Palermo-Juve Stabia 1-0, le pagelle: Johnsen incanta, Fortin secondo di lusso
I voti e i giudizi ai giocatori rosanero in questa prima di campionato
Debutto vincente del Palermo in questa Serie B, con un 1-0 sofferto nella ripresa, legittimato però da una prova convincente per almeno un'ora. La squadra è alla ricerca di una condizione migliore, diversi singoli non sono ancora in forma brillante, ma il collettivo funziona ed è fornito di ottimi valori tecnici e caratteriali. Johnsen a tratti inarrestabile, Pohjanpalo e Bani guidano i rispettivi reparti con personalità, e Augello sprizza energia. Da rivedere Hernani e Strefezza in un momento di maggior freschezza atletica.
Ecco le pagelle di Palermo-Juve Stabia:
FORTIN 6.5: Poco sollecitato nel corso della gara, si dimostra reattivo quando la Juve Stabia si affaccia dalle sue parti. Sicuro in presa su Candellone nel primo tempo e Battistella nel secondo, il palo viene in suo soccorso sulla conclusione ravvicinata di Patanè. Portiere talentuoso che sarà utile al Palermo in futuro. Buoni i disimpegni coi piedi.
CASSANDRO 6: Inizialmente un po' timido nel proporsi in avanti, poi col passare dei minuti si scrolla di dosso la tensione del debutto e diventa più propositivo. Presidia con attenzione la sua area di campo, contenendo le iniziative avversarie con puntualità. Rimedia un giallo abbastanza severo.
(dal 73' Peda) 6: Il suo ingresso in campo, in una posizione inusuale da terzino, è studiato per saldare ulteriormente la struttura difensiva. Fernandes è una spina nel fianco per la retroguardia rosanero, e l'inserimento di un difensore puro contribuisce a frenarne i guizzi.
BANI 6: Il Capitano torna ad orchestrare le operazioni difensive dopo svariati mesi di assenza, e offre la sua leadership e il suo proverbiale senso della posizione. Non è ancora dominante, perché il ritmo partita va ricostruito, ma le sue letture e il suo impeccabile gioco d'anticipo gli permettono di uscire vittoriosi da quasi ogni duello.
CECCARONI 6.5: Pulito, preciso, deciso. È meno coinvolto nelle avanzate verso la porta avversaria, ma in contenimento è ineccepibile, e mantiene un ritmo costante senza défaillance o cali di concentrazione.
AUGELLO 6.5: In stato di grazia sul piano fisico, sovrasta tutti atleticamente, senza mai esaurire l'energia. In uno schieramento a quattro riesce ad assolvere i compiti difensivi con maggior qualità, e in uscita è tecnicamente pregevole. Dialoga bene con Johnsen a sinistra, si propone frequentemente e da un suo cross ben piazzato stava per nascere il raddoppio di Pohjanpalo. Una garanzia in costante crescita.
SEGRE 6.5: Non ha una visione di gioco sofisticata, e in un paio di circostanze manca di alzare la testa per una soluzione più ragionata. Ma il suo apporto in termini di sacrificio e dinamismo si conferma estremamente prezioso. Sbuca in ogni situazione caotica facendo valere la sua prestanza, alcune sgroppate permettono alla squadra di guadagnare metri in avanti e i suoi tamponamenti smorzano alcune possibile sortite avversarie. Nel momento di sofferenza il suo carattere dà vigore all'intero ambiente.
RANOCCHIA 6: Partenza trattenuta, cerca gradualmente di prendere le misure e studiare la situazione. Sale in cattedra verso la mezz'ora, e questo coincide col momento di maggiore pressione offensiva del Palermo. Non è un caso. Alza i ritmi, e la squadra cambia passo. Sfiora la rete facendo tremare la traversa dal limite, poi nel secondo tempo scippa un pallone dentro l'area e confeziona un assist per Vavassori che sfiora il raddoppio. Quando entrerà in piena forma anche la proposta di gioco avrà un altro piglio.
(dal 64' Estevez) 6: Meno geometrie di Ranocchia, ma mantiene ordine a centrocampo con personalità. Insegue gli avversari aumentando la pressione sui portatori di palla, e il Palermo subisce progressivamente sempre meno il palleggio della Juve Stabia.
VAVASSORI 6: Non replica la prova straripante di lunedì scorso, soprattutto perché viene innescato con meno frequenza dai compagni. Lui però non si estranea mai dalla partita, seguendo l'azione costantemente e riempiendo l'area. Si crea un'occasione nella ripresa che avrebbe meritato maggior fortuna.
(dal 64' Strefezza) 5.5: Entra con grande voglia di incidere, e si nota che qualitativamente è superiore alla media. Gli manca però il passo per attuare le giocate che vorrebbe.
HERNANI 5.5: Nota calante della serata. Non è ancora brillante e questo incide su alcune esecuzioni. Non incide come potrebbe, anche se i palloni che lavora sono comunque trattati con abilità. Un paio di spunti interessanti, come quando nel recupero sguscia sulla destra sfiorando l'assist per il raddoppio, e da apprezzare l'impegno con cui si mette al servizio della squadra in un secondo tempo complicato.
JOHNSEN 7.5: Segna una rete tutt'altro che banale, riuscendo a mantenere l'equilibrio sotto pressione e pescando l'angolino con un tocco di precisione. È l'anima offensiva del Palermo nel primo tempo, praticamente incontenibile. Si assume la responsabilità delle giocate e le esegue con molta più convinzione rispetto al passato. Questo gli consente di essere spesso efficace, e si dimostra ragionevole scegliendo il piu delle volte la soluzione più corretta. Questo Johnsen ha una marcia in più in Serie B.
(dall'85' Gyasi) S.V. Rimedia un giallo evitabile
POHJANPALO 7: Basterebbe l'assist per consegnargli d'ufficio voto ben oltre la sufficienza. Recupera con caparbietà il pallone nella sua trequarti e pesca Johnsen con un filtrante visionario. Sfiora il raddoppio di testa in due circostanze, venendo frenato da Boer. In generale, tanti appoggi di qualità, aperture intelligenti e lavoro per la squadra. Un leader.
(dall' 85' Le Douaron) S.V. Ingresso apprezzabile. Sfiora la rete imbeccato bene da Hernani in profondità.
Andrea Bosco