Empoli-Palermo 1-3, le pagelle: rosa con forza e tenacia, nel segno di Pohjanpalo
Vittoria fondamentale per il Palermo di Filippo Inzaghi, che supera con carattere e determinazione la prova Empoli. Nonostante il doppio vantaggio dei primi 45', che porta le firme di Le Douaron e Pohjanpalo, la squadra rosanero ha saputo soffrire contro il forcing della formazione dell'ex tecnico rosa, Alessio Dionisi, che grazie a Pellegri trova il gol del momentaneo 1-2, in un momento chiave per l'Empoli, che sulle ali dell'entusiasmo ha provato più volte a schiacciare i rosa all'interno della propria area di rigore. Ma è grazie al secondo gol personale di Pohjanpalo (al suo 10° sigillo stagionale), che i rosanero ritrovano vitalità e vigore, sugellando meritatamente una netta vittoria, la seconda di fila dopo il successo contro la Carrarese della scorsa settimana. Di seguito le pagelle dei protagonisti della sfida del "Castellani":
LE PAGELLE DI EMPOLI-PALERMO 1-3
Joronen 7: Determinante ed essenziale in un paio di interventi nel corso dei 96' di gioco. Freddo e reattivo, il portiere finlandese è incolpevole in occasione del gol di Pellegri, anzi risultando sfortunato in occasione della rete subita, con Pellegri che prima colpisce il palo e successivamente si trova tra i piedi la palla, che lo stesso attaccante spedisce alle spalle del numero 66;
Bereszisky 6+: Partita ordinata e di personalità da parte del difensore polacco, ormai titolare inamovibile della formazione di Inzaghi. Un giallo, ben speso, gli costa purtroppo l'ammonizione, che sotto la guida del tecnico piacentino spesso significa sostituzione certa;
Peda (dal 46') 6,5: Subentra ad inizio ripresa al posto del connazionale, ed insieme ai suoi compagni di squadra soffre le sortite offensive della formazione toscana in avvio del secondo tempo. Poi, con personalità riesce ad entrare in ritmo gara e ad essere il solito baluardo difensivo. Ha anche l'occasione per essere inscritto sul tabellino dei marcatori, ma l'arbitro ravvisa una irregolarità su Fulignati;
Bani 7,5: La sua autorevolezza dona solidità e serenità, non solo alla retroguardia, ma a tutto il blocco squadra. Svetta con personalità e carattere in ogni palla aerea in fase difensiva, ma anche in proposizione offensiva, come in occasione del gol annullato a Peda. Perde il tempo in velocità in occasione del gol di Pellegri, ma il numero 13 è determinante pochi minuti dopo, sempre sull'attaccante dell'Empoli, sventando un gol certo, tolto dalla porta rosanero con ottima scelta di tempo;
Ceccaroni 6: Non la migliore gara dell'ex Venezia, che non appare brillante al "Castellani". Gli scambi sulla catena mancina con Augello non appaiono fluidi, anche per merito di Shpendi e Nasti, bravi a non dare punti di riferimento. Meglio nella ripresa, dove dopo il terzo gol, insieme a tutta la squadra è riuscito ad andare in scioltezza, con qualche uscita palla al piede di personalità e trovando anche la conclusione verso la porta difesa da Fulignati;
Pierozzi 7-: Ormai, se segna Pohjanpalo è quasi certo che c'è il suo zampino, ed è così in occasione del terzo siglato dal finlandese. In chiave difensiva è ordinato, anche se gli attacchi di Moruzzi hanno spesso messo in apprensione il numero 27. Insieme ai suoi compagni si smarrisce un po', da inizio ripresa fino al 65' circa, ma con personalità riesce ad emergere e risalire la china per costruire un successo meritato;
Segre 6: Purtroppo guadagna un giallo a soli 14 minuti di gara, ma la sua prestazione è sempre ricca di generosità. Gara opaca in proposizione offensiva, ma di sacrificio in schermatura davanti la difesa, per tamponare gli attacchi centrali dell'Empoli.
Gomes (dal 66') 5,5: rientro importante dopo oltre un mese, Inzaghi decide di inserirlo al posto di Segre (ammonito), ma gli cuce addosso una collocazione tattica insolita, alle spalle di Pohjanpalo, per iniziare dall'alto il primo pressing sul portatore di palla. La condizione è lontana, ma il francese necessitava di rimettere minutaggio nelle gambe.
Ranocchia 6,5: Gara ordinata dove ha trovato anche modo di uscire spesso palla al piede con personalità. E' sempre pericoloso grazie ad un paio di calci piazzati ben calibrati. Qualche errore in fase di copertura, ma la fiducia di Inzaghi è incondizionata e questo dà morale al numero 10 rosanero;
Augello 6- : Il numero 3 avrebbe decisamente bisogno di rifiatare, ma la coperta sulla corsia mancina è ancora corta, specie con la concomitante assenza di Gyasi. Soffre spesso il dinamismo di Elia, che riesce spesso a superare l'ex Cagliari. Solo un momento di calo per un calciatore di assoluto livello, chiamato a dare sempre il massimo anche quando è in debito d'ossigeno.
Veroli (dall'88') s.v.: Pochissimi scampoli di partita, che servono solo a far rifiatare i compagni di squadra;
Palumbo 6+: Partita dopo partita l'ex Modena è sempre più presente nelle trame di gioco disegnate da Inzaghi, ma non è determinate come nella gara contro la Carrarese. L'assist importante in occasione del gol di Le Douaron gli garantisce la piena sufficienza, con qualcosa in più per l'impegno ed il peso tattico che mentalmente mette sempre in apprensione gli avversari. Purtroppo sparisce nella ripresa.
Blin (dal 70') 6: Il francese entra e dopo cinque minuti il Palermo trova il terzo gol, ritrovando serenità e prendendo una grossa boccata d'aria. Gara di amministrazione, con fosforo ed esperienza;
Le Douaron 7- : Un gol da uno schema su calcio di punizione mette in condizione il francese di gioire davanti agli oltre 1.500 tifosi rosanero presenti al "Castellani". Spreca malamente l'occasione del suo secondo gol personale di giornata con un colpo a pochi passi da Fulignati che poteva certamente essere sfruttato meglio. Sempre a fare sportellate fino a quando è presente sul terreno di gioco, se solo riuscisse ad essere più freddo ed incisivo in chiave realizzativa...
Vasic (dal 55') 6- : Subentra al francese, per la seconda gara consecutiva e nuovamente perché il 21 viene colpito alla testa in un contrasto di gioco. Sciupa incredibilmente una netta e ghiotta occasione a portiere avversario praticamente battuto, scegliendo in occasione della conclusione solo la potenza e dimenticando la precisione. Offre spunti interessanti, specie nel cost to cost, ma non è l'Aljosa visto contro la Carrarese. Piccolo passo indietro;
Pohjanpalo 8: Ancora in gol, per la terza gara consecutiva in questa stagione. Doppietta personale e decima marcatura in questo torneo, che gli vale sempre di più il primato in classifica marcatori. Un cecchino implacabile davanti ai portieri avversari: ben posizionato nel suo primo gol, cinico e implacabile in occasione della sua doppietta personale, che vale il 3-1 dei rosanero. Ma oltre a fare gol, non si risparmia nel fare a sportellate con i diretti avversari e non solo. Arretra spesso il suo raggio d'azione, venendo a prendere palla anche a centrocampo e smistarla sulle corsie. Sembra che il finlandese abbia trovato la giusta quadra con i compagni, che finalmente riescono ad imbeccarlo a dovere per andare a segno. Decisivo.