Palermo, “Inzaghi ball”: i punti di forza e di debolezza
di Emanuele Scarpinato
Sotto la guida tecnica di Filippo Inzaghi, il Palermo si appresta a vivere la nuova stagione con un obiettivo ben chiaro: conquistare la Serie A. I rosanero si sono affidati ad un allenatore esperto per la categoria e con due promozioni in massima serie all'attivo (la più recente proprio con il Pisa nella stagione appena conclusa).
Il tecnico piacentino, nelle ultime stagioni, si è affidato al modulo 3-4-2-1, con una mezza punta e un trequartista di supporto tra le linee, a supporto dell’unico centravanti; talvolta Inzaghi ha optato anche per il 3-5-2, con tre centrocampisti in linea e due attaccanti.
Sistemi tattici utilizzati con i quali il Palermo, nello scorso finale di stagione, ha trovato quantomeno il giusto equilibrio tra le fasi difensiva e offensiva.
Ma quali sono i punti di forza e di debolezza del gioco espresso da Inzaghi? Proviamo a tracciare una linea dando uno sguardo anche ai giocatori rosanero che potrebbero essere valorizzati nella prossima stagione.
PUNTI DI FORZA
È d'obbligo citare in primo punto la solidità difensiva delle squadre di Filippo Inzaghi, adottando in fase di non possesso un 5-2-3 o un 5-3-2 in base alla posizione del trequartista puro: basti pensare che nello scorso campionato il Pisa è stata la seconda miglior difesa del campionato con soli 36 gol subiti, dietro solamente allo Spezia con 33 reti incassate.
Il trio difensivo del Palermo, che sarà composto Ceccaroni, Magnani e un nuovo arrivo dal calciomercato, sarà chiamato a dare la giusta solidità difensiva alla squadra.
In secondo luogo bisogna citare la costante ricerca del gioco sugli esterni di centrocampo, che spesso sfocia nei cross dal fondo.
Per il Palermo sarà dunque fondamentale la batteria degli esterni, con il nome di Tommaso Augello che rappresenterebbe perfettamente l'idea di gioco di Inzaghi: l'attuale esterno del Cagliari, ad un passo dal sì alla proposta rosanero, viene da una stagione da 38 presenze e 7 assist, grazie ai 208 cross totali tentati, e potrebbe creare una sinergia perfetta con l'abilità nel gioco aereo di Joel Pohjanpalo.
Ultimo punto, ma non per importanza, è relativo al ruolo del trequartista nel 3-4-2-1 (o 3-4-1-2) di Super Pippo: un giocatore con il compito di fare da raccordo tra attacco e centrocampo, alternando la visione di gioco e la capacità di saltare l'uomo nell'uno contro uno, ruolo costantemente valorizzato dal tecnico piacentino nel corso degli anni: fra tutti, basti citare l'esempio di Matteo Tramoni con un'annata da 14 gol e 3 assist in 27 partite.
Un ruolo che potrebbe essere replicato da Antonio Palumbo, nome in orbita Palermo che sembra sempre più vicino a vestire la maglia rosanero, dato che l'attuale giocatore del Modena occupa lo stesso ruolo di Tramoni e nell'ultima stagione ha collezionato ben 9 reti e 10 assist. In organico, poi, resterà con ogni probabilità Filippo Ranocchia: nell’ultima stagione, Alessio Dionisi ha cucito per il numero 10 rosanero un ruolo diverso, da play: vedremo se Inzaghi lo riporterà a giocare qualche metro più avanti.
PUNTI DI DEBOLEZZA
Il calcio di Filippo Inzaghi non è sicuramente basato sulla spettacolarità o la creazione di una lunga e complessa manovra offensiva, bensì punta sulla compattezza di squadra e sulla solidità in mezzo al campo.
Gran parte delle azioni offensive passano soprattutto dalle palle inattive: ad esempio, nella scorsa stagione su 64 gol fatti dal Pisa, ben 15 sono arrivati da calcio piazzato.
Le tattiche di Inzaghi tendono ad essere piuttosto semplici e lineari, basate spesso su un gioco diretto e verticale, rendendo la squadra prevedile o non del tutto efficace contro organici che difendono in modo compatto e non lasciano metri da aggredire. Lì, come detto, diventa fondamentale saper costruire il gioco in ampiezza e muovere le linee avversarie.
Insomma, servirà un organico ricco di tecnica e qualità alla corte di mister Inzaghi, un gruppo pronto al sacrificio e con la capacità di saper soffrire durante la partita. Una squadra che sappia sbloccare le partite anche nell'unica azione disponibile.
La Serie B è un campionato imprevedibile e difficile da affrontare, ma le aspettative per la prossima stagione del Palermo sono già ragionevolmente molto alte.
Emanuele Scarpinato