Palermo, dilemma centrocampo. Dall'Oglio più mediano, ma non solo
Il Palermo è ancora un piccolo cantiere. Sembra strano a dirsi a diversi mesi dall'approdo di Giacomo Filippi alla guida tecnica dei rosa, quando sin da subito aveva stupito per la capacità di dare una chiara impronta, principalmente tattica, alla squadra.
Tuttavia, in questo inizio di stagione, il mister deve ancora risolvere alcuni importanti interrogativi. Le prestazioni in campo non hanno nascosto diverse problematiche: macroscopiche quelle in difesa, comunque preoccupanti quelle del centrocampo. Nella trasferta di Taranto, la coppia De Rose - Luperini ha lasciato emergere tutta la sua debolezza in termini di tenuta difensiva della squadra.
In tal senso, la posizione di Gregorio Luperini non dà ancora le dovute garanzie: l'ex Pistoiese è principalmente una mezz'ala con spiccate doti offensive: tuttavia, nel 3-4-2-1 il centrocampista è chiamato a compiti difensivi tipici di un mediano e non sempre Luperini è in grado di assolverli. Capita che per sue caratteristiche decida di portarsi in avanti, lasciando però un buco importante nella zona centrale del campo: non casualmente, il numero di ripartenze dei tarantini sabato scorso è stato davvero esagerato per una squadra con certe ambizioni di classifica.
Altri dubbi sorgono se pensiamo allo scarso utilizzo di Moses Odjer o alla posizione in campo di Jacopo Dall'Oglio. Il primo ha ritrovato titolarità e minutaggio soltanto nella partita di Coppa contro il Monopoli, giocando una partita di discreta sostanza e dimostrando di potere ricoprire agevolmente il ruolo di mediano. In quella stessa posizione, ha giocato una partita più che sufficiente l'ex Catania Dall'Oglio, che è però sparito dal campo quando chiamato ad avanzare verso la trequarti per fare spazio al subentrante Luperini. Nuovamente, il Palermo ha subito la pressione avversaria a centrocampo, dovendo concedere nel finale alcune pericolose iniziative alla formazione pugliese.
In generale, il centrocampo a 2 sembra potere funzionare se affidato a centrocampisti di una certa sostanza, capaci di rompere il gioco e dare ordine alla manovra. Odjer, Dall'Oglio e De Rose hanno queste caratteristiche, mentre Luperini è più bravo ad inserirsi in area di rigore per colpire a rete e dare manforte alle iniziative offensive della squadra. Inserire tre centrocampisti potrebbe essere una soluzione, ma mister Filippi ha lasciato intendere di non volere disfarsi del suo fidatissimo 3-4-2-1. Ad ogni modo, servirà garantire equilibrio per non ripetere la disfatta di Taranto: contro il Catanzaro sarà un banco di prova fondamentale.