Tedino: «Zamparini non mi ha mai dettato la formazione»

Tedino: «Zamparini non mi ha mai dettato la formazione»

Un campionato di alti e bassi, una promozione sfumata e dopo un anno il Palermo è ripartito da Bruno Tedino, richiamato dopo l’esonero dello scorso aprile.

 

Concluso il ritiro, il tecnico rosanero ha fatto un resoconto del lavoro svolto in queste due settimane a Sappada, soffermandosi sulle opinioni di Maurizio Zamparini su Balogh e Moreo:

 

 

Tedino sul ritiro: «Non posso stare simpatico a 30 giocatori»

 

«Ha detto la verità sorridendo: se gioca un giocatore malato al posto di uno sano dà un calcio in culo all’allenatore. Certo che non immagino il presidente che mi dà un calcio in culo. Ma non sono così scemo. A me il presidente non mi ha mai dettato la formazione e non lo fa neanche ora. Dopo se non gli piaccio come allenatore lo dirà al direttore ed andrò via - ha detto il tecnico -. Ma finora non mi ha mai disturbato. Poi anche al presidente piaccia uno al posto di un altro è legittimo».

 

PALERMITANI E POLACCHI

«Fiordilino è una certezza. Ha fatto un salto di qualità notevole. Accardi in una difesa a 4 può fare cose importanti. I polacchi stanno crescendo molto. Questi ragazzi mi hanno dato grandi soddisfazioni. Ma tutto il gruppo mi ha fatto capire di aver inteso che la Serie B è un campionato difficile ed importante».

 

 

«Voglio una squadra operaia, non si vince da soli»

 

MODULO

«Dipende da chi esce e chi entra. Il sistema di gioco è molto importante ma non determinante. Il 4-3 lo vedrete, se 2-1 o 1-2 si vedrà».