Palermo-Cesena 2-0, le pagelle: sentenza Pohja, Rui Modesto da applausi

Palermo-Cesena 2-0, le pagelle: sentenza Pohja, Rui Modesto da applausi

Il Palermo fa valere la legge del Barbera anche contro il Cesena e si conferma quarta forza del campionato con certezza praticamente aritmetica. Prestazione solida, combattiva, intensa, ogni calciatore ha interpretato la gara con concentrazione e sacrificio, contribuendo a un successo meritato. I soliti noti spiccano come di consueto, Bani, Ranocchia, Pohjanpalo, implacabile mattatore della partita, con l'aggiunta nel gruppetto dei migliori in campo di Rui Modesto, che potrebbe aver recepito il messaggio rivolto da Inzaghi in conferenza. 

Ecco le pagelle di Palermo-Cesena:

Gomis 6: La parata su Berti al 15’ è il primo banco di prova superato brillantemente. Poi deve solo gestire. L’uscita a vuoto su corner poteva costare caro, ma tutto sommato quella del francese è una buona partita.

Pierozzi 6.5: Braccetto di destra con licenza di offendere. Insieme a Rui Modesto compone una catena di destra temibile. L’azione che porta al primo di Pohjanpalo parte da una sua iniziativa. Peccato per l’errore sul cross perfetto di Bani.

Bani 7: Another day at the office. Autorevole, attento, leader. Quando il Cesena prova a verticalizzare si fa trovare sempre al suo posto. L’assist per Pierozzi grida vendetta.

Ceccaroni 6: Una giornata tranquilla. Un paio di chiusure e di sgroppate in avanti in una partita che non gli ha richiesto gli straordinari.

Rui Modesto 7: Inzaghi ha deciso di insistere su di lui e il campo ha spiegato bene il perché. Punta l’uomo, cerca il dribbling e la superiorità numerica, va al cross. L’assist per il 2-0 dà conferme sulle sue qualità. Applausi del “Barbera” strameritati.

(dal 80’ Magnani) s.v. Entra per mettere minuti nelle gambe ma non è mai impegnato. Un pizzico in ritardo sulla traversa di Piacentini.

Segre 6: Non è la miglior versione del Dottore. Ma lo spartito del match non richiede l’apporto solito del numero 8: poche incursioni ma tanta corsa senza palla.

(dal 80’ Vasic) 6: Entra bene, focalizzato e con voglia. Innesca e conduce un contropiede che porta Pohjanpalo ad un passo dalla tripletta.

Ranocchia 7: È ormai il faro del centrocampo rosanero. Libera linee di passaggio per ricevere la palla, detta il ritmo e le geometrie della manovra rosanero. La foga (sacrosanta) lo porta a rischiare l’infortunio a pochi secondi dalla fine del match. Per fortuna nulla di grave.

Augello 6: Tiene la fascia sinistra senza grandi sforzi, ma la manovra rosanero ieri si sviluppa perlopiù dall’altro lato. Qualche buon cross nella ripresa.

Palumbo 6: Il suo lavoro al centro del campo è sempre prezioso. Si libera per ricevere palla e smistare, cerca l’assist pregevole per Le Douaron. Appare stanco ma resta centrale nella manovra.

(dal 74’ Gyasi) 6: Niente da segnalare: qualche minuto sulle gambe in vista del finale di stagione.

Le Douaron 6: Klinsmann gli nega un gran gol. Ma il francese è tenace: determinante nell’azione del 1-0, si fa trovare dai compagni al centro della manovra. Qualche errore, come spesso accade, ma Geremia è oggi un giocatore importante per il Palermo di Inzaghi.

(dal 74’ Giovane) 6: Entra con il compito di fare densità in mezzo al campo. Certamente utile alla causa.

Pohjanpalo 7.5: È il nuovo Re di Palermo. Gli basta un pallone giocabile per decidere le partite. Sul primo gol dimostra ancora una volta lo strapotere fisico e tecnico in area: si appropria della sfera, la difende e la scaraventa sul secondo palo. Il raddoppio è troppo facile: si nasconde e riemerge libero sul secondo palo. Ventitré gol in campionato: record personale e vetta della classifica marcatori sempre più salda.

(dal 88’ Corona) s.v.: Qualche minuto meritato: un colpo di testa e un buon pallone colpito di tacco deviato sul più bello.