Che fine ha fatto: Eros Pisano
L'ex difensore rosanero è il protagonista del nuovo episodio della nostra consueta rubrica
Di Roberto Aiello
Il protagonista di oggi della vostra amata rubrica “Che fine ha fatto” è Eros Pisano, uno di quei giocatori che non facevano stropicciare gli occhi ma che davano tutto in campo.
Insomma, niente giocate da highlights o copertine ma tanta corsa, disciplina e affidabilità. Il classico terzino di sostanza.
L’INIZIO
Pisano nasce a Busto Arsizio il 31 marzo 1987 e cresce nel Varese.
La sua carriera è una scalata: dalla Serie C fino alla Serie A, senza scorciatoie. Pisano d'altronde è uno che si è guadagnato tutto sul campo con sudore ed impegno.
L’ARRIVO A PALERMO
Nel 2011 arriva al Palermo di Maurizio Zamparini per una cifra vicino ai 2 milioni.
Debutta subito in Serie A contro l’Inter ritagliandosi spazio in una squadra che in quegli anni stava cambiando pelle.
In rosanero colleziona, 82 presenze, 3 gol ed 1 assist in Coppa Italia.
Numeri che raccontano perfettamente il suo ruolo: difensore puro, più sostanza che qualità.
La sua esperienza al Palermo si divide in due fasi (2011-2013 e 2013-2015), con una breve parentesi al Genoa. La sua miglior stagione in rosanero è quella della Serie B 2013/14, in cui Pisano vince il campionato, contribuendo con 36 presenze e 3 gol stagionali.
Non protagonista assoluto, ma ingranaggio fondamentale.
DOPO PALERMO
Dopo l'addio al Palermo passa al Hellas Verona dove vive probabilmente il miglior momento della carriera mettendo a segno 8 gol complessivi in due stagioni tra Serie A e B.
Successivamente arriva l’esperienza inglese con il Bristol City, segnata però da diversi infortuni. Pisano rientra così in Italia dove viaggia tra Pisa, Feralpisalò e Lumezzane, costruendosi una seconda parte di carriera da veterano.
CHE FINE HA FATTO:
Colpo di scena: è ancora in campo.
Nel 2025 infatti, a 38 anni, Pisano torna a giocare dopo aver appeso le scarpette al chiodo.
Firma con il Chievo Verona, oggi in Serie D collezionando 18 presenze ed 1 gol. Ovviamente non è più il Pisano di una volta, ma ad oggi è ancora in campo, su quella fascia a guidare e a fare ciò che ama.
Eros ha scelto di tornare al calcio più puro, quello dei campi difficili, zero riflettori e più sostanza, diventando una guida per i giovani ed un simbolo di passione per lo sport.
Il calcio, a volte, non è fatto di grandi star ma di gente che ama giocarlo.
E forse, alla fine, conta solo questo.
Noi di Forzapalermo.it lo salutiamo e lo ringraziamo ricordandolo nella nostra rubrica.
E voi, Palermofili, che ricordi avete di Pisano?
Scrivetecelo nei commenti.
Redazione