MZ e Ballardini: qual è il problema?
Il silenzio tra i due non è casuale. Le ferie c'entrano poco. Davvero vogliono lavorare ancora insieme?
Zamparini e Ballardini non si parlano. Il presidente ha detto che il tecnico resterà (ha un altro anno di contratto), ma se i due non si parlano dal giorno di Palermo-Verona (neanche per le felicitazioni al telefono) viene da chiedersi se stia accadendo qualcosa. Il presidente ha spiegato che i due non si sono parlati perché il tecnico è in ferie. Ma dai... L'appuntamento con Di Marzio c'è stato, quello con Ballardino no. Una settimana fa quest'ultimo aveva detto: "Ci vedremo a giorni con il presidente, dobbiamo parlare ed evitare di soffrire come nella passata stagione". Nel frattempo Zamparini confermava: al calciomercato ci penso io.
Ballardini è il trionfatore della stagione, ora il popolo è dalla sua parte. Il tecnico è in pace con tutti, ha ottenuto la salvezza. Non dovremmo neanche discuterne sul fatto che sarà qui anche il prossimo 21 agosto, giorno d'inizio della prossima serie A. Non dovremmo discuterne, però ne stiamo discutendo perché qualcosa non quadra. Anche perché la presenza di uno Stellone all'orizzonte non è frutto di fantasiose ricostruzioni. Dice Zamparini: "Non ci siamo sentiti con Ballardini, ma se vuole venire a cena da me...". Un invito al tecnico, via stampa, a farsi vivo: non ti chiamo, ma ti sollecito (e ti solletico).
Una sola cosa è certa: Ballardini, che nel 2009 lasciò Zamparini dopo una buona stagione nonostante avesse il contratto anche per l'anno successivo, parla poco ma sembra avere le idee chiare, soprattutto sulle proprie ambizioni. Vuole una squadra e la vuole come dice lui. Su questo appare abbastanza deciso. Almeno così sembra.
La prossima mossa, adesso, dovrà farla Zamparini. Non con un invito a cena, ma con una squadra adeguata. Sempre che voglia tenersi Ballardini. A questo punto il dubbio a noi può sorgere.
Foto di Pasquale Ponente.
Redazione