Il quarto posto è ormai blindato, ma le ultime tre giornate di campionato decreteranno definitivamente quale sarà la posizione in classifica del Palermo in questa Serie B. Promozione diretta e terzo posto sembrano ad oggi difficilmente raggiungibili, ma la matematica riserva ancora qualche flebile speranza ai rosanero, chiamati a chiudere la stagione regolare con uno sprint utile anche in prospettiva dei Playoff.
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GDS - «PALERMO, IL QUARTO POSTO "PROFUMA" DI BEFFA»
Quella che si avvia alla conclusione, con gli ultimi 270 minuti ancora da giocare, è una delle Serie B più competitive degli ultimi anni. Venezia, Monza, Frosinone e Palermo stanno lottando punto a punto per la promozione, tanto che Inzaghi, dopo la vittoria sul Cesena, ha dichiarato che tutte e quattro meriterebbero di salire in A. Ma i posti sono soltanto tre: due diretti e uno tramite play-off. Al momento il Palermo è nella posizione più complicata, quarto a quattro punti dal secondo posto, nonostante i 68 punti raccolti in 35 giornate. Un bottino che, negli ultimi dodici anni, avrebbe quasi sempre garantito una classifica migliore: quattro squadre sarebbero state prime, sette seconde e una sola terza. Anche questo dato conferma l’altissimo livello del campionato e il valore del percorso rosanero. Non a caso Pohjanpalo, autore di 23 gol, ha ricordato che senza promozione le reti servirebbero a poco.
Adesso il Palermo deve pensare solo a chiudere bene la stagione, sfruttando quanto costruito finora, comprese le tredici vittorie casalinghe in diciotto partite. Vincendo le ultime tre gare arriverebbe a quota 77 punti, ma potrebbe comunque restare quarto, segno di una corsa apertissima. Il successo sul Cesena ha avuto anche un peso mentale: è stata la prima vittoria contro una squadra delle prime otto, ottenuta con una prestazione solida e convincente. La squadra di Inzaghi ha dimostrato di essere pronta a lottare fino alla fine. La media punti attuale, 1,94, è la seconda migliore del Palermo negli ultimi dodici anni, dietro solo a quella della stagione di Serie D 2019/20. Nelle precedenti corse alla Serie A, nel 2018 e nel 2019, i rosanero non riuscirono a centrare l’obiettivo tra play-off persi, penalizzazioni e fallimento societario. Oggi quello scenario è lontano: il club è solido e le prospettive per gli spareggi sono decisamente migliori.
Gli articoli completi a pagina 27 del quotidiano
LA REPUBBLICA - «GOL E MARGARITA, COSI' POHJANPALO CONQUISTA LA CITTÀ»
Palermo gli è entrata nelle vene e Joel Pohjanpalo è ormai diventato un simbolo rosanero. Oltre al rapporto sempre più forte con la città, costruito vivendo Palermo insieme alla moglie Catharina Gericksen e alla figlia Penelope tra Foro Italico, Villa Trabia e Mondello, a parlare sono soprattutto i numeri. L’attaccante finlandese ha collezionato 50 presenze in campionato con il Palermo, 51 contando la Coppa Italia, segnando 32 gol e servendo 10 assist. In questa stagione guida la classifica marcatori della Serie B con 23 reti e 7 assist, dati che lo rendono secondo in Europa per contributo diretto tra gol e passaggi decisivi soltanto dietro Harry Kane. Se il Palermo è ancora in corsa per la promozione, una parte importante del merito è certamente sua.
Anche il direttore sportivo Carlo Osti ha esaltato l’investimento fatto nel gennaio 2025, ricordando di averlo voluto fortemente per la sua capacità realizzativa e definendolo un giocatore già da Serie A. Pohjanpalo, dal canto suo, ha raccontato di sentirsi accolto con grande affetto da una tifoseria calorosa ma mai invadente, sottolineando come lui e la sua famiglia continuino ogni giorno a scoprire le bellezze di Palermo. Intanto si è chiusa rapidamente anche la polemica nata dopo lo scontro tra Klinsmann e Ranocchia: dopo le accuse dell’agente del portiere del Cesena, i protagonisti hanno spento tutto sui social.
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CORRIERE DELLO SPORT - «PALERMO, IL FATTORE BARBERA»
Se il destino del Palermo passerà dai play-off, i rosanero potranno contare su un alleato in più: il pubblico del Barbera, mai così vicino alla squadra negli ultimi anni. Contro il Cesena è stata superata quota 500 mila presenze stagionali, record dell’era City Group e dato già superiore a quello di due stagioni fa, quando i rosa arrivarono fino alla semifinale. La media spettatori è salita da 23.671 a 27.789 e manca ancora l’ultima gara interna con il Catanzaro. Numeri che si riflettono anche sul rendimento casalingo: 13 vittorie in 18 partite, meglio ha fatto solo il Venezia. Il Palermo segna in casa da 12 gare consecutive e nelle ultime 7 ne ha realizzati 17, confermando quanto il Barbera sia tornato un fattore decisivo.
La crescita del pubblico certifica il ritorno di entusiasmo dopo la deludente stagione passata: rispetto a un anno fa gli spettatori complessivi sono aumentati di oltre 100 mila unità. Inzaghi ha restituito credibilità all’ambiente e la tifoseria ha risposto sostenendo la squadra anche nei momenti difficili, come dopo il pesante ko col Monza o dopo la rimonta di Frosinone. Nelle ultime due sfide interne si è passati da 23.733 presenze contro la Juve Stabia a 31.959 contro il Cesena, mentre quota 30 mila è stata superata già sette volte, dato eccezionale per la categoria. Per questo eventuali spareggi fanno meno paura: una semifinale o una finale in un Barbera così gremito rappresenterebbero una spinta enorme per un gruppo che sembra pronto a trasformare il calore del proprio stadio in energia positiva.
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