Frosinone-Palermo 1-1: a testa alta

Una delle migliori prestazioni stagionali per i rosanero, che escono dallo "Stirpe" con nuove consapevolezze e alcuni rimpianti

Frosinone-Palermo 1-1: a testa alta

Il Palermo esce dallo "Stirpe" di Frosinone con più di qualche rimpianto e un solo punto conquistato, ma con la sensazione che fare più di così sia davvero difficile.

I rosanero hanno sfornato una fra le migliori prestazioni della stagione contro la seconda miglior forza della cadetteria, con 13 tiri, 7 in porta e il 54% di possesso palla: una prestazione totale da parte di Bani e compagni, che nel computo dei 90 minuti sono stati nettamente superiori ai ciociari.

Cosa è mancato, allora, al Palermo? La concretezza e la lucidità nella trequarti di campo avversaria, due caratteristiche che i rosanero sono quasi sempre riusciti a capitalizzare durante la stagione. Troppi errori nei numerosi contropiedi orchestrati dalla squadra di mister Inzaghi, molte imprecisioni sotto porta e anche un pizzico di sfortuna, come dimostra il clamoroso palo colpito da Pohjanpalo dopo l’incomprensione tra Palmisani e Monterisi.

La gara era stata interpretata perfettamente dai rosanero che, con l’inserimento di un Rui Modesto in crescita ma non ancora al massimo delle sue capacità, sono riusciti a sfruttare gli spazi lasciati dai ragazzi di mister Alvini, senza però concretizzare la mole di occasioni creata nel primo tempo. Falsa riga anche nella seconda frazione di gioco, quando poi il Palermo ha dovuto fare a meno di un Pierozzi in condizione smagliante, fermato da una brutta botta alla testa dopo un duro scontro con Bracaglia, ed è stato costretto a inserire Gyasi, che non è riuscito a lasciare il segno.

Il gol dei padroni di casa arriva dopo un fallo tattico di Augello per fermare Ghedjemis, che insieme al suo compagno di reparto Raimondo non era al meglio della condizione fisica: Giacomo Calò si incarica del calcio piazzato e sforna una punizione magistrale dalla lunga distanza che si insacca sotto il sette, imparabile per Gomis.

Il Palermo, come spesso dimostrato, ha una grinta e un carattere fuori dal comune e, nonostante il gol degli avversari, non si arrende e continua ad attaccare fino allo sfinimento: grazie a questa convinzione arriva il pareggio quasi allo scadere dei tempi regolamentari, ancora una volta con Filippo Ranocchia, che pian piano sta diventando sempre più incisivo sotto porta. Il centrocampista batte Palmisani di sinistro dopo essere stato servito perfettamente da Pohjanpalo, al suo settimo assist in stagione.

Il risultato finale è di 1-1, un pari che aiuta ben poco entrambe le squadre e offre una ghiotta occasione al Monza che, in caso di vittoria contro il Bari, aggancerebbe proprio il Frosinone a quota 69 punti.

Per il Palermo, la gara dello "Stirpe" non deve rappresentare assolutamente un brusco stop, ma l’ennesimo punto di partenza e uno spunto per acquisire nuove consapevolezze prima delle ultime quattro finali di questa regular season, perché giocando in questo modo i rosanero possono tranquillamente giocarsela e fare bene contro Cesena, Catanzaro, Reggiana e Venezia.

La distanza dal secondo posto rimane di quattro punti e, fino a quando l’aritmetica non si esprimerà in maniera netta sulla corsa alla Serie A, Bani e compagni avranno l’obbligo morale e il dovere di lottare fino all’ultimo e di continuare a sognare. E se, mal che vada, saranno play-off, i rosanero potranno dire la loro.