Qui SudTirol: una questione di mentalità
Scopriamo insieme il prossimo avversario del Palermo
La più virtuosa e florida realtà del Trentino-Alto Adige, una piazza di modeste proporzioni per seguito e tradizione, capace però di competere a testa alta in un contesto insidioso come la Serie B. Organizzazione, mentalità, contatto diretto col territorio sono i punti di forza del progetto Südtirol, giunto alla sua terza stagione di cadetteria e chiamato a racimolare gli ultimi punti utili alla salvezza. L'exploit della stagione di debutto, con Bisoli alla guida e una Semifinale Playoff da quarti in classifica, ha rappresentato un unicum forse irripetibile nel percorso di crescita altoatesino, ma l'importanza di consolidare la propria posizione a un livello così stimolante per la crescita del club sta alla base delle intenzioni della società.
Un campionato decisamente più travagliato dei precedenti, con vari periodi trascorsi in fondo alla classifica, nella corsa salvezza più serrata degli ultimi anni. Il solido successo dell'ultima giornata, 2-0 inflitto alla Juve Stabia, ha permesso alla squadra di mister Fabrizio Castori, navigato come pochi altri in categoria, di compiere un significativo balzo in avanti, a quota 38 punti, che al momento significherebbe salvezza diretta; ma con distanze così esigue nella parte destra della classifica non sono ammissibili cali di tensione, e ognuno degli ultimi 4 impegni della stagione regolare metterà in palio punti preziosi da strappare con i denti. Un impegno non da poco, per una squadra che in stagione ha incassato ben 16 sconfitte, il secondo peggior dato della Serie B, (alla pari della Salernitana).
Mister Castori, il terzo allenatore stagionale dopo Valente e Zaffaroni, adotta un modulo speculare a quello dei rosanero, un 3-5-2 in cui la solidità e la compattezza tra reparti diventano elementi fondamentali. Davanti al portiere Adamonis, il trio difensivo dovrebbe essere composto da Veseli, Giorgini e Pietrangeli, in mezzo al campo spazio a Martini, alla bandiera Tait e all'imprevedibile Pyythia, approdato a Bolzano a gennaio, mentre sugli esterni Molina e Barreca garantiscono gamba e qualità nelle giocate. In avanti Merkaj non dovrebbe essere in dubbio, mentre Rover e Odogwu si contendono l'altra metà del duo offensivo, che in ogni caso andrà tenuto a bada con un importante impegno fisico
Redazione