Frosinone-Palermo 1-1, le pagelle: Ranocchia decisivo, Rui Modesto così così

Frosinone-Palermo 1-1, le pagelle: Ranocchia decisivo, Rui Modesto così così

di Giulia Bagnasco

Un pareggio che lascia sensazioni contrastanti. Il Palermo gioca allo Stirpe forse uno dei migliori primi tempi della stagione per intensità, organizzazione e qualità delle ripartenze, costruendo diverse occasioni nitide senza però riuscire a concretizzarle. Nella ripresa la gara cambia inerzia e i rosanero pagano caro l’episodio della punizione di Calò, ma trovano comunque la forza mentale per reagire nel finale con il mancino chirurgico di Ranocchia. Un punto che rallenta la corsa al secondo posto ma conferma la crescita caratteriale di una squadra che, anche nei momenti più complicati, prova a restare dentro la partita.

Ecco le pagelle di Frosinone-Palermo:

GOMIS 6: Debutto da titolare in una delle partite più delicate della stagione. Non viene chiamato a grandi interventi, ma resta attento quando serve, come al 94', quando respinge la conclusione dal limite di Bracaglia. Sulla punizione di Calò al 74' può solo accompagnare con lo sguardo una traiettoria quasi perfetta. Con i piedi trattiene un po' troppo il pallone incurante del pressing avversario, ma non sbaglia. Attento.

PIEROZZI 7: Prima da braccetto, poi da esterno dopo l’ingresso di Peda, interpreta la partita con lucidità, grinta e grande dedizione. In avvio accompagna subito l’azione con l’assist per il cross che al 5' porta al colpo di testa di Ceccaroni. Il cambio di posizione lo libera maggiormente in fase offensiva e la sua partita cresce ancora. Esce solo per il violento scontro di testa al 61', quando stava giocando una delle sue migliori gare stagionali. Guerriero.

(dal 61' Gyasi) 5: Entra sulla fascia destra ma fatica a trovare ritmo e posizione. Da quel lato il Palermo perde fluidità e le sue iniziative restano sporadiche e poco incisive. Prestazione timida e poco efficace. Impreciso.

BANI 7: La solita prestazione di leadership silenziosa. Interviene con grande tempismo sul diagonale di Raimondo al 10' e guida la linea difensiva con la calma di chi conosce bene i momenti della partita. Non è una gara con grandi emergenze difensive, ma ogni volta che serve c’è. La sua presenza è più psicologica che spettacolare, ma spesso è proprio questo che tiene in equilibrio la squadra. Autoritario.

CECCARONI 6: In avvio si fa vedere in area con il colpo di testa al 5', ma nel complesso resta piuttosto ai margini della fase difensiva. Le statistiche confermano una sensazione visiva: pochissimi interventi difensivi in oltre un’ora di gioco. Non commette errori evidenti ma neppure incide davvero nella gestione della retroguardia. Senza infamia e senza lode. Neutrale.

(dal 76' Vasic) S.V.

RUI MODESTO 5.5: Primo tempo vivace, con alcune accelerazioni che creano superiorità numerica e una conclusione pericolosa al 20' che sfiora il palo. Ha il merito di cercare sempre la giocata verticale, ma alterna buone intuizioni a qualche scelta imprecisa nella gestione del pallone. Inzaghi lo sacrifica all’intervallo per ridisegnare l’assetto della squadra. Prestazione a metà tra coraggio e disordine. Intermittente.

(dal 46' Peda) 6.5: Entra con personalità e sfiora subito il gol con il mancino dal limite al 46', costringendo Palmisani a una grande parata. Difende con attenzione e non si tira indietro nei duelli fisici, anche se l’ammonizione al 91' gli costerà la prossima gara. Impatto deciso e senza paura. Impavido.

PALUMBO 7: Uno dei principali inneschi delle ripartenze rosanero. Si accende quando la squadra recupera palla e prova sempre a trasformare la transizione in qualcosa di pericoloso. Al 21' trova una conclusione potente dal limite che Palmisani respinge con difficoltà. Nel secondo tempo guida anche un contropiede interessante al 66' aprendo sulla corsa di Augello. La sua capacità di immaginare la giocata lo rende spesso imprevedibile. Visionario.

(dall' 83' Giovane) S.V.

RANOCCHIA 7.5: Gioca una partita di grande maturità tattica e mentale. Nel primo tempo è tra i più pericolosi con inserimenti e conclusioni dal limite, come al 28', quando il suo mancino termina debole tra le braccia di Palmisani. Non perde però mai lucidità e continua a cercare la giocata giusta. All’88' si carica sulle spalle la responsabilità della partita: controllo e mancino chirurgico all’angolino che riaccende il Palermo. Quando il peso del momento aumenta, lui risponde presente. Decisivo.

SEGRE 6.5: La solita partita di corsa e sostanza. Al 32' spreca una buona occasione calciando alto dal limite dell’area e al 66' sfiora il gol di testa su cross di Augello. Non sempre preciso nelle conclusioni, ma fondamentale nel mantenere alto il ritmo della squadra e nel riempire costantemente l’area avversaria. Energia continua per tutta la gara. Instancabile.

AUGELLO 7: Una presenza costante sulla fascia sinistra. Spinge con continuità e crea diverse situazioni interessanti, come il cross al 66' che manda Segre al colpo di testa. Dopo la sosta appare anche più lucido nella gestione del pallone e nelle scelte. In fase difensiva controlla bene la propria zona e garantisce equilibrio. Prestazione solida e continua. Ritrovato.

LE DOUARON 5.5: Molte delle ripartenze più interessanti del Palermo nascono dal suo lavoro fisico e dalla sua capacità di attaccare lo spazio. Il problema arriva quando la giocata entra negli ultimi metri: nei pressi dell’area sembra perdere lucidità e le azioni si spengono proprio sul più bello. Tanto impegno, ma risultati concreti quasi nulli. Dispersivo.

POHJANPALO 6.5: Combatte come sempre contro tutta la difesa avversaria e al 43' sfiora il gol con un tocco intelligente che però si stampa sul palo. Riceve pochi palloni puliti ma resta sempre dentro la partita con il suo lavoro di pressione e di sponda. Proprio da una sua giocata nasce l’assist per il pareggio di Ranocchia all’88'. Quando serve, si fa trovare. Presente.