Primavera D'Inverno

Primavera D'Inverno

di Andrea Bosco

Il calcio tante volte sa essere inspiegabile, si comporta alla rovescia e sovverte persino le leggi di natura. Nel calcio, talvolta, i fiori sbocciano d'inverno, e anche nel Palermo due timidi boccioli sono riusciti a mostrare i loro petali colorati quando le temperature si sono fatte più rigide. 

Di Francesco e Insigne, esterni scattanti e fantasiosi, acquistati nel mercato estivo dal Palermo come elementi di spessore  per aumentare il tasso tecnico e la qualità nelle giocate di un attacco che lo scorso anno ha dovuto affidarsi quasi totalmente alla vena realizzativa di Brunori. Due innesti del loro calibro hanno solleticato la fantasia dei tifosi al pensiero di un tridente potenzialmente micidiale per la serie B. 

Ma dopo l'exploit contro la Feralpisalò, con entrambi autori di una rete, il brusco risveglio da quella fantasticheria ha portato un pizzico di delusione per un rendimento ben lontano da quello che ci si aspettava. Sprazzi di qualità, qualche scorcio di gara interessante, come a Modena, ma poca continuità e incisività rispetto alle previsioni. 

Ma, come mister Eugenio Corini non ha mai smesso di sottolineare, a volte qualche goccia in più di pazienza permette poi di godersi degli sviluppi piacevoli. E dopo un fastidioso infortunio, sia Roberto Insigne sia Federico Di Francesco sono tornati in campo con un ritrovato vigore, con una brillantezza atletica e tecnica mai vista prima di allora, prima della partita interna contro il Pisa, della trasferta di Como e della splendida rimonta con la Cremonese. In queste ultime 3 partite hanno saputo essere determinanti, trascinanti, capaci di incidere pesantemente sulle dinamiche degli incontri, tra gol, assist, giocate, il tutto condito dall'intesa offensiva con Matteo Brunori, sempre più fluida. 

Probabilmente aveva ragione Corini quando predicava la calma, e diceva che certi giocatori hanno solo bisogno di acquisire consapevolezza, di sentirsi ispirati nell'esprimersi con tutto il loro estro. E con un girone di ritorno tutto da vivere e da affrontare al massimo della competitività, questa fiorita pianta a tre teste potrebbe davvero essere decisiva nell'abbellire il giardino rosanero che si spera possa essere totalmente rigoglioso a maggio.