Il Palermo di Alessio Dionisi si trova ancora al centro di una burrasca che potrà essere spazzata via solo da una serie di risultati positivi ad oggi difficile da immaginare. La squadra rosanero si è infilata in una situazione complessa, e l’unica medicina sarà vincere. Non sarà facile però: all’orizzonte infatti ci sono otto partite da qui alla fine del campionato, e sono tutte molto complesse per svariati motivi, che andremo ad analizzare.
Si riparte domenica 30 marzo dall’Arechi di Salerno, che si preannuncia infuocato: la squadra campana è a caccia di punti salvezza e venderà carissima la pelle. Dopo arriverà il quasi imbattibile Sassuolo al Barbera: alla squadra di Grosso mancano ormai pochi punti per conquistare aritmeticamente la promozione, e di certo non vorrà fare sconti in terra siciliana.
A seguire, giorno 11 aprile, un’altra trasferta molto tosta a Bari: sarà scontro diretto per i playoff oppure ultima chiamata in tal senso. Dopo si ospiterà la Carrarese in casa, che potrebbe sembrare più agevole ma la squadra gialloblù non può dirsi ancora salva, dunque darà battaglia.
Dopo questi quattro match ci sarà un altro “trittico infernale”: Catanzaro fuori, Sudtirol in casa, e poi a Cesena, dove è difficilissimo vincere. Molto si deciderà in queste tre gare. Infine, a chiudere i giochi della stagione regolare, il Palermo ospiterà il Frosinone, in piena lotta salvezza.
Come si può notare, non c’è una singola partita facile. Il Palermo dovrà mettersi in testa che, da qui in avanti, nessuno concederà regali e tutto sarà da conquistare con grande fatica. Forse, però, è meglio così: l’attenzione – si spera – rimarrà sempre alta.