Palermo, offerta monstre per Tramoni ma il Pisa prende tempo
Tira e molla, un elastico tirato al limite che rischia di rompersi sul più bello. La trattativa tra Palermo e Pisa per Matteo Tramoni è una di quelle che stanca lo spettatore, lo tiene costantemente sui nervi, nella perpetua attesa di una nuova informazione che possa confermare o smentire quella precedente.
Così è stato fino a ieri, così è ancora oggi.
Una premessa è doverosa: il Palermo ha condotto la trattativa così come andava fatto: ha aspettato che il Pisa completasse il proprio mercato in entrata, ha sondato la disponibilità al trasferimento del calciatore, ha ascoltato le richieste del club toscano e, nelle scorse ore, si è spinto oltre la cifra e la formula che aveva preventivato per portare Tramoni in Sicilia.
6 milioni di euro per il titolo definitivo: quasi 2 milioni in più della prima offerta presentata, che peraltro prevedeva un prestito con obbligo di riscatto condizionato.
Peraltro, anche il calciatore sarebbe stato convinto: sia della destinazione, dove ritroverebbe l’allenatore con cui ha lavorato meglio in carriera, sia dell’offerta economica avanzata dal club rosanero (quadriennale a cifre ben più alte di quelle percepite in Toscana).
Una proposta, insomma, che è andata da ogni punto di vista incontro alle richieste e dei nerazzurri e del trequartista corso.
Tanto che nel pomeriggio di ieri la fumata bianca sembrava ad un passo. Poi, però, una nuova frenata: il Pisa avrebbe chiesto al Palermo ulteriore tempo.
Quando mancano poco più di quattro giorni alla fine della campagna acquisti invernale, solo un fatto è certo: che il Palermo non si spingerà oltre i 6 milioni proposti, offerta considerata più che congrua, tenendo conto peraltro della volontà del calciatore: non trovano riscontro, infatti, le notizie che parlano di un Tramoni poco convinto del trasferimento a Palermo.
Redazione