Palermo - Padova 1-0, le PAGELLE. Joronen muro, Palumbo inventa, Pohjanpalo segna

Palermo - Padova 1-0, le PAGELLE. Joronen muro, Palumbo inventa, Pohjanpalo segna

Il Palermo vince con una prova solida seppure non estremamente brillante in casa contro il Padova grazie a un risultato di misura: 1-0 con rete di Pohjanpalo al 38'. Queste le pagelle dei singoli:

JORONEN 7 - Se il Palermo ha conquistato i tre punti e mantenuto per la quarta volta di fila l'imbattibilità casalinga tanto deve al suo portiere finlandese, il più decisivo per interventi compiuti. A fine primo tempo, è provvidenziale in una uscita bassa su Fusi che gli si era presentato tutto solo.

VEROLI 6.5 - Non era schierato nell'undici titolare dalla trasferta di La Spezia, è passato tanto tempo da allora. In più, Veroli ha giocato a destra per questioni di emergenza e si è ben disimpegnato in una gara non semplice. Dopo i primi minuti di studio, l'ex Catanzaro ha messo in campo una certa autorità.

PEDA 6.5 - Da centrale, il polacco dimostra di avere qualcosa in più. Non era certamente semplice sostituire Bani, ma l'ex Juve Stabia lo ha fatto con ordine. Pericoloso anche in fase offensiva con alcuni puntuali inserimenti, sarà certamente una risorsa nella seconda parte di stagione.

CECCARONI 6.5 - Non si risparmia il difensore del Palermo. Al netto di una "svirgolata" che è costata una ripartenza, l'ex capitano del Venezia si è ben diviso tra zona di attacco e di difesa, garantendo spinta e copertura.

(dall'84') GIOVANE 6.5 - Entra con il piglio giusto e recupera alcuni ottimi palloni. Il suo ingresso si rivela importante.

GYASI 6 - L'ultima volta da titolare era stata a Cesena e anche per lui, come per Veroli, è passato molto tempo. Soffre un po' a destra, ma si nota il suo impegno così come la sua applicazione. Inzaghi lo chiama alla metà del secondo tempo, quando era ormai a corto di energie.

(dal 65') PIEROZZI 6 - Ha dovuto stringere i denti a causa dei guai muscolari. Inzaghi ha dichiarato di avere ricevuto un suggerimento per non farlo giocare, ma il momento della partita ne richiedeva l'ingresso: prima esterno, poi braccetto di destra, Pierozzi si è sacrificato con grande coraggio.

SEGRE 6 - Oggi capitano, il "Dottore" non ha giocato una partita arrembante, ma è stato ordinato e specie nel finale ha recuperato alcuni palloni importanti.

RANOCCHIA 6 - Non è qualitativo come in altre circostanze, ma si sta pian piano cucendo addosso il vestito da mediano. La crescita dell'ex Juventus e Empoli è interessante, le sue prestazioni iniziano a fruttare punti.

(dal 40') BLIN 6 - Ordine e gestione per il finale del match.

AUGELLO 6.5 - La sua velocità e la sua spinta hanno consentito al Palermo di stazionare con pericolosità sulla fascia sinistra. Può migliorare nell'ultimo passaggio (o cross), ma è certamente un calciatore importante per la categoria.

PALUMBO 7 - Alla fine, i grandi giocatori si fanno trovare pronti al momento giusto: non si era fatto vedere tanto Palumbo, poi al 38' ha avviato e concluso l'azione che ha portato al gol con un assist raffinato per Pohjanpalo. Vi è la sensazione che dai suoi piedi possa nascere sempre qualcosa di molto pericoloso. La sua qualità è un fattore determinante per questo Palermo.

(dal 65') GOMES 6.5 - Prova di carattere per Claudio Gomes, che sta recuperando la forma ed è molto vivace nei contrasti. Sta tornando il miglior Claudio, che - per poco - non trovava la rete al 92' dopo una bella sgroppata.

LE DOUARON 5.5 - Combatte, lotta, fa a sportellate, ma le imprecisioni stavolta non sono poche, così come i palloni persi. Riceve inoltre un'ammonizione per uno sciocco gesto di stizza. Può fare di più Jeremy.

(dal 60') VASIC 6 - Superato il problema alla spalla, Vasic torna in campo e mostra grande forza nelle ripartenze. Si conquista nel finale anche una punizione importante, che consente ai suoi di respirare.

POHJANPALO 7 - Una squadra attacca, l'altra contrattacca, poi segna Joel Pohjanpalo: è la legge di questa Serie B. Stavolta, per uno come lui, segnare quel gol è fin troppo un gioco da ragazzi. Perrotta perde la marcatura e lo tiene in gioco, il finlandese castiga. Già a inizio match aveva trovato uno splendido pallonetto di testa, che aveva superato Sorrentino e che Perrotta ha salvato sulla linea. Nella ripresa tenta un grande tiro al volo, ma il pallone si perde alto sopra la traversa. Pohjanpalo c'è e si vede (e fa molto male!).