Mercato Palermo, la virata sul 3-5-2 impone degli esterni di livello
È tornata la serenità in casa Palermo. Le due vittorie consecutive (prima volta in stagione) contro Modena e Juve Stabia hanno riportato un po’ di calma in seno all’ambiente. Mister Dionisi ha scelto di continuare il campionato con un 3-5-2 che sicuramente offre grande compattezza a scapito di una manovra più macchinosa, e in questo momento i risultati gli stanno dando ragione. Non si può negare, però, che le occasioni da gol adesso arrivano con il contagocce, e non potrà sempre andar bene.
Con questa nuova veste tattica, non tutto ma molto passa dagli esterni di centrocampo, e il Palermo in questo ruolo è molto carente. A sinistra c’è soltanto Lund, che per quanto volenteroso presenta molti limiti (e poi non potrà giocarle tutte per 90’), a destra Pierozzi sta lanciando dei timidi segnali di risveglio che ancora però non sono sufficienti, e di Diakitè conosciamo pregi e difetti, specialmente in proiezione offensiva. Appare chiaro che anche schierando due punte di livello come Brunori e Le Douaron non si potrà sperare di avere una grande produzione offensiva senza i giusti rifornimenti dalle fasce.
Il lavoro del direttore Osti, dunque, si dovrebbe concentrare anche e soprattutto a rinforzare le catene laterali. Come già accennato, a sinistra c’è anche una carenza numerica, che va colmata con un titolare; a destra si potrebbe ipotizzare un “abbassamento” di Diakitè a centrale difensivo (a onor del vero va detto che nessun allenatore passato da Palermo negli ultimi anni ha mai fatto questo esperimento, e ci sarà un motivo) andando a rinforzare ulteriormente la fascia destra con un esterno di spinta.
Insomma, il mercato sta entrando nella sua fase decisiva, e il Palermo dovrà farsi trovare pronto. La sensazione è che senza un paio di esterni di livello, questo nuovo 3-5-2 di mister Dionisi rimarrà monco e in balia degli eventi, un po’ come un 4-3-3 privo di terzini.