Pohjanpalo, un 2025 rosanero da incorniciare! Manca solo la ciliegina
Joel Pohjanpalo ha fatto sembrare semplice qualcosa che a Palermo è spesso risultato difficilissimo, se non impossibile: reggere fin dal primo giorno il peso di aspettative altissime. L’attesa estenuante di una trattativa lunga e chiacchierata, l’annuncio ufficiale e la grande presentazione alla piazza avrebbero potuto destabilizzare chiunque. E invece il finlandese ha risposto con lucidità e concretezza, mettendo subito in campo abnegazione e spirito di sacrificio, con l’umiltà di chi, pur rappresentando l’investimento più importante del City Group tra cartellino e ingaggio, ha scelto di parlare soltanto attraverso il lavoro.
Poi, come spesso accade, hanno parlato le prestazioni. Per sbloccarsi è servito un calcio di rigore alla seconda presenza in rosanero (16 febbraio, ventiseiesima giornata, 2-2 contro il Mantova), ma da lì in avanti Pohjanpalo non si è più fermato. In una fase in cui il Palermo faticava a trovare continuità, la squadra ha iniziato ad aggrapparsi alla leadership del suo centravanti, capace di segnare 9 reti in 8 partite e di certificare il suo stato di grazia con una magnifica tripletta al Sassuolo (6 aprile, trentaduesima giornata, 5-3 finale).
Anche Pohjanpalo, però, ha attraversato momenti complessi. Dopo il gol di Bari a inizio aprile, la stagione precedente si era chiusa con il rammarico di una serie di partite senza reti e di una fase playoff difficile, terminata fin troppo presto (17 maggio, 1-0 per la Juve Stabia).
L’impatto con Inzaghi non è stato immediato. In estate l’attaccante finlandese ha avuto bisogno di alcune settimane per ritrovare la condizione migliore. Alla prima giornata di campionato della stagione 25/26 ha comunque lasciato subito il segno contro la Reggiana (23 agosto), ha firmato una doppietta d’autore contro il Südtirol (14 settembre, terza giornata) e ha sbloccato la sfida con lo Spezia (4 ottobre, settima giornata). Poi un altro passaggio complicato: più di un mese senza gol tra metà ottobre e metà novembre, evento raro per uno come lui. Si trattava però di qualcosa di prevedibile, dettato semplicemente dalle difficoltà di una squadra che faticava a servirlo con continuità.
Qualche mugugno iniziava già a sentirsi. Ma dal gol del pari contro la Virtus Entella (22 novembre, tredicesima giornata), Pohjanpalo è tornato a brillare: tripletta alla Carrarese (29 novembre, quattordicesima giornata), doppietta all’Empoli (7 dicembre, quindicesima giornata) e la solita sensazione di essere decisivo anche quando non trova spazi. È stato emblematico il rigore trasformato ad Avellino la scorsa settimana: pesava tantissimo, ma lui non ha esitato. Agli 11 gol che oggi lo proiettano in vetta alla classifica cannonieri vanno aggiunti 4 assist e un lavoro costante nel tenere impegnate le difese avversarie, andare a contrasto e liberare spazi per i compagni.
Resta un’ultima gara per chiudere il 2025: il 27 alle 17.15, al Barbera, contro il Padova. In casa Pohjanpalo ha finora esultato soltanto contro Reggiana e Carrarese. Manca solo quella ciliegina — magari anche più di una — per chiudere un anno solare praticamente impeccabile.