E Brunori stavolta parla subito. Aggressività e voglia: sembra già un'altra musica
Saranno parole e le parole le porta spesso via il vento, ma il segnale da capitano lanciato oggi in conferenza stampa da Matteo Brunori è chiaro e diretto: si percepisce un'aria diversa, più determinazione, più voglia, più consapevolezza per il "sogno", così come lo ha definito a più riprese il numero 9.
Si faccia attenzione anche alle tempistiche: lo scorso anno si è dovuto attendere diversi giorni di ritiro prima di una risicata dichiarazione in differita del capitano; ad appena un anno di distanza, lo stesso Brunori si è espresso in conferenza già al secondo giorno di ritiro, prima di tutti gli altri, come è giusto che sia se porti la fascia al braccio. Brunori non ha voluto parlare del passato, ma il parallelismo con la scorsa stagione è immediato e ricorda già di tutte le difficoltà e incertezze vissute dal Palermo 2024/25 fin dall'inizio.
Poi dei passaggi importanti nella conferenza del capitano, a partire dal saluto e il ringraziamento a chi non farà più parte del progetto, che testimoniano la leadership ormai acquisita da Brunori. Poi mister Inzaghi e cosa sta già trasmettendo alla squadra: si tratta di qualcosa mai avvertito prima, dice Brunori, pur volendo rispettare i due allenatori precedenti. E ancora, altro passaggio importante: nessuna attenzione e nessun riferimento al record personale di reti con la maglia del Palermo; saranno pure parole di circostanza (è certo che Brunori ci starà pensando), ma il focus è sull'obiettivo di squadra, sull'intesa con Le Douaron, Pohjanpalo e il resto della squadra. Nella seconda parte della scorsa stagione, Brunori aveva già dato dimostrazione di ciò, mettendosi spesso a disposizione della squadra, anche a costo di non segnare pur di portare a casa la vittoria. Infine, il tema tifoseria: si era tanto dibattuto sulle sue parole post-Venezia (anche fraintese e ingigantite a dire il vero), ma sta di fatto che ormai Brunori non fa che elogiare la piazza e sottolineare quanto il calore della gente dia uno stimolo in più anche ai nuovi arrivati. Insomma, fin qui i tasselli sono tutti al posto giusto.
Inoltre, cosa rilevante, Brunori non ha giocato di strategia e non ha parlato di Serie A semplicemente perché è troppo presto per farlo, ma il riferimento alla parola "sogno" è molto semplice da afferrare. Attualmente sono soltanto dichiarazioni del 14 luglio, ovvero a più di un mese di distanza dall'inizio del campionato, eppure paiono avere già un valore e potrebbero essere la prima pietra di un cammino importante.