Salernitana-Palermo 1-2, le pagelle: attacco dominante, Magnani invalicabile

Salernitana-Palermo 1-2, le pagelle: attacco dominante, Magnani invalicabile

Aria pulita nei polmoni del Palermo, che torna da Salerno con tre punti che scacciano le ombre provenienti dalla zona rossa e ridanno un senso alla caccia ai Playoff. Primo tempo notevole per organizzazione tattica, estetica di gioco e autorevolezza in campo, contro un avversario spento e offuscato. Nessuna guarigione in corso, perché la ripresa è gemella di tante altre viste in stagione, con la differenza che stavolta l'avversario era meno preparato a trarre beneficio dallo sfaldamento rosanero. Brunori e Pohjanpalo insieme sanno essere incontenibili, Magnani guida la difesa con fare autorevole, Gomes onnipresente. Peccano i subentrati, che nel migliore dei casi non incidono minimamente sulla gara. Ecco le pagelle, con voti e giudizio giocatore per giocatore:

AUDERO 6: Inoperoso per la quasi totalità del match, poi si fa trovare pronto sulla botta di Verde a pochi minuti dal 90esimo. Nonostante l'impegno minimo (incolpevole anche sul gol) va premiato per la fermezza con cui mantiene alta l’intensità della sua presenza in porta, trasmettendo l’idea di un atteggiamento sempre vigile.

BANIYA 5.5: Il reparto è in generale poco sollecitato, soprattutto nel primo tempo, e lui si dimostra attento a proteggere le sue zone di competenza, specie in anticipo. Lavora discretamente col fisico contro due attaccanti strutturati, conduce anche palla con personalità oltre la metacampo, per far distendere la squadra e guadagnare metri in risalita. Nella ripresa soffre le incursioni di Tongya, e l'annullamento del gol lo grazia dopo essersi fatto superare con troppa facilità. Poteva leggere con più attenzione l'azione della rete di Amatucci.

MAGNANI 7: Imperioso, autorevole in ogni fondamentale e in qualsiasi situazione di gioco che affronta. Tiene a bada Raimondo anticipandolo e chiudendolo ripetutamente, prendendosi anche la responsabilità di interventi audaci. Sempre puntuale, accademico, elegante ed efficace, di testa e di piede. Stile moderno col mordente del centrale vecchio stampo. La sua direzione rende più disinvolto l'impegno di tutta la difesa.

CECCARONI 6+: Solido difensivamente, sempre al posto giusto e mai in affanno quando viene puntato. Si sgancia in avanti con il solito coraggio, e nell'episodio più rilevante è parte integrante del raddoppio di Pohjanpalo.

PIEROZZI 6: Cercato spesso nel primo tempo, tenta di sfruttare il suo dinamismo per cercare corridoi utili. Saggi i movimenti che compie per suggerire l'apertura del gioco sulle fasce, anche se manca di precisione sui cross. Esce dopo neanche un’ora, visibilmente provato.

BLIN 6-: Prezioso ingranaggio silenzioso di un centrocampo che ha spadroneggiato. È uno degli aghi della bilancia nell'equilibrio tattico del Palermo, riuscendo a risultare pulito in fase di possesso ed efficace in interdizione. La sua presenza, quasi mai vistosa, esalta le caratteristiche dei compagni attorno a lui, e il suo senso della posizione garantisce un supporto sempre puntuale quando c'è bisogno. Mostra anche un piede delicato nella battuta dei corner. Da rivedere decisamente la marcatura su Amatucci, dove si dimostra incerto e poco reattivo.

GOMES 7: Rischia di bissare la rete di due settimane fa, impegnando Christensen con un destro dal limite. Difficile rendergli giustizia con una descrizione scritta, va semplicemente osservato all'opera. Rivolgendo lo sguardo verso una qualsiasi zona del campo lo si troverà impegnato in qualcosa. Fluttua col pallone tra i piedi senza mai sprecare il possesso, con una conduzione fondamentale nel guadagnare rapidamente metri in verticale. Sporca molte linee di passaggio avversarie con la sua pressione costante, ed è sempre coraggioso nel tentare la giocata. Dopo la sua uscita il ritmo del gioco del Palermo cala visibilmente.

LUND 6: Segnali incoraggianti dall'americano, ma questo già da qualche partita. Meno spaesato rispetto a qualche mese fa, partecipe attivamente e con criterio alla manovra corale della squadra, spartendosi la corsia mancina con Brunori, a cui spesso lascia sapientemente spazio d’azione. Un passo decisamente migliorato quando si propone dettando le tracce verticali. 

SEGRE 5.5: Bisogna riconoscere che il suo ruolo di "disturbatore" in quella zona neutra tra centrocampo e attacco giova all'intera squadra, fornendo quell'applicazione versatile che a Verre un po' manca. A penalizzarlo nei giudizi è sicuramente l'insolita imprecisione sottoporta. Nel primo tempo cestina malamente un facile tocco da pochi passi su sponda di Pohjanpalo; poi nella ripresa, in un momento delicato per sigillare il risultato, piazza debolmente da buona posizione sempre su suggerimento del finlandese. A questo punto ogni rete segnata o fallita può pesare sull'economia della stagione.

BRUNORI 7.5: Artista del pallone. Predica calcio con maestria, interpretando la partita con grande intelligenza tecnica e tattica. Svaria per tutto il campo, accompagnando l'azione fin dalle retrovie, per poi allargarsi o convergere in base alla situazione. Abbina eleganza, concretezza e strategia, senza mai mancare di essere leader e trascinatore. Il gol è una prodezza da campione, con una traiettoria disegnata praticamente da fermo, l'assist per Pohjanpalo illuminante e pregevole. Nella ripresa gli si riduce la lucidità delle esecuzioni, e spreca un paio di situazioni interessanti in ripartenza.

POHJANPALO 7: Quinta rete in sette partite, media stratosferica per un attaccante fuori scala in serie B. Regge il peso dell'attacco sulle sue imponenti spalle, e il suo lavoro nel dettare le misure del reparto lo si nota concretamente dopo la sua uscita dal campo. Apprezzabile il lavoro di sponda, mai fine a se stesso e per due volte offre a Segre palloni da depositare in porta. Il gol può sembrare una formalità, ma è tutt'altro che scontato.

SUBENTRATI:

DIAKITE’ 5.5: Non entra malissimo, cerca di essere presente per supportare i compagni in un momento delicato, ma in quella posizione, l'abbiamo capito, difficilmente potrà brillare.

LE DOUARON 5: Falloso, improduttivo, non dà punti di riferimento ai compagni come vertice dell'attacco. Il suo ingresso, di fatto, ingolfa l'iniziativa offensiva del Palermo.

RANOCCHIA 5.5: Ci si aspettava un suo ingresso pronto, ispirato, utile nel gestire il possesso, invece finisce per nascondersi nell'arco degli oltre 25 minuti che gli vengono concessi.

VASIC S.V.: Cerca di tenere qualche pallone in avanti, ma nel complesso il suo apporto è abbastanza inconsistente

INSIGNE S.V.: Lodevole l'atteggiamento con cui si presenta in campo. Si mette subito al servizio della causa, badando a rendersi il più utile possibile