Palermo, una vittoria rasserenante: ora sette turni per valutare tutto (e tutti)
Tre punti pesanti conquistati: zona playoff conquistata, coda retrocessione allontanata, ma la strada non è in discesa
I tre punti conquistati ieri all’Arechi di Salerno dai rosanero sono molto importanti per un motivo su tutti: archiviare, o quasi, i discorsi riguardanti la tranquillità. Il Palermo, con questa vittoria, è fondamentalmente al sicuro dagli spettri della bassissima classifica. Sembra incredibile fare questi discorsi, ma per come è andata la stagione, non lo è.
Adesso, dunque, si può pensare con maggiore serenità alle prossime sette gare, che dovranno servire per valutare molte cose. Innanzitutto, chiaramente, bisognerà capire dove la squadra di Dionisi potrà arrivare: attualmente, il Palermo è dentro la griglia playoff, seppur in una posizione marginale. Ci saranno diverse partite interessanti (tre scontri diretti, tutti fuori casa, con Bari, Catanzaro e Cesena) in cui la squadra avrà ancora una possibilità di dimostrare che c’è. Non sarà semplice, ma il calcio, a volte, è strano.
Queste sette partite serviranno anche per valutare diversi calciatori. Al netto di uno zoccolo duro finalmente ampio, da cui certamente si ripartirà l’anno prossimo, ci sono una serie di ragazzi che dovranno dimostrare di meritare la permanenza in squadra. Di Mariano, Di Francesco, Segre, Le Douaron, Lund, Pierozzi, per fare qualche nome: dato che l’anno prossimo non si dovrà più sbagliare nulla in fase di costruzione, non ci dovranno più essere situazioni ambigue o ruoli coperti da giocatori adattabili.
Infine, tiene banco anche la posizione di mister Dionisi. Il tecnico, che ha preso ossigeno con i tre punti di domenica, resta appeso a un filo sottilissimo: sembra per tutti scontato che l’anno prossimo non sarà lui a guidare il Palermo. Ci sono sette gare per cambiare un destino segnato. Servirà un mezzo miracolo.