Palermo, l’emergenza cambia le carte: Mazzitelli spinge verso il 4-3-3
L’infortunio di Strefezza costringe Inzaghi a rivedere le proprie scelte. Il centrocampista è stato inserito nella Lista A al posto dell’esterno brasiliano: resta il 4-2-3-1, ma prende corpo l’idea di una mediana a tre
L’emergenza non è ancora un’emergenza totale, ma comincia a suggerire nuove soluzioni. Il Palermo di Filippo Inzaghi si trova a fare i conti con una lista di indisponibili che, soprattutto nel reparto offensivo, sta riducendo le alternative a disposizione del tecnico. E quando mancano uomini importanti, inevitabilmente, cambiano anche le prospettive tattiche.
Il caso più significativo è quello di Gabriel Strefezza. L’esterno brasiliano, fermato da un infortunio che dovrebbe costringerlo a uno stop di almeno due mesi, è stato temporaneamente escluso dalla Lista A del campionato. Al suo posto il club ha inserito Luca Mazzitelli, rendendo così immediatamente utilizzabile il nuovo centrocampista. Una scelta dettata innanzitutto dall'assenza prolungata di Strefezza, ma che può avere conseguenze anche sul campo.
STREFEZZA FUORI, MA IL PALERMO NON CAMBIA SUBITO
Il primo pensiero di Inzaghi resta il 4-2-3-1. È il sistema sul quale il tecnico ha costruito questo avvio di stagione e, almeno nell’immediato, non ci sono indicazioni definitive di una rivoluzione tattica. L’assenza di Strefezza, però, toglie al Palermo un giocatore capace di occupare la fascia, puntare l’uomo e attaccare la porta. Una perdita che non si risolve semplicemente sostituendo una pedina con un'altra.
Le alternative non mancano. Johnsen e Vavassori possono occupare le corsie offensive, mentre Gyasi rappresenta una soluzione più secondaria. Ma l'assenza prolungata del brasiliano potrebbe convincere Inzaghi a guardare anche oltre il consueto 4-2-3-1. Ed è qui che entra in scena Mazzitelli.
LA CARTA MAZZITELLI
L'ex centrocampista del Como non è arrivato a Palermo per fare il trequartista o l'esterno. La sua collocazione naturale è nel cuore del centrocampo. La possibilità di utilizzarlo in una mediana a tre rappresenta dunque una soluzione coerente con le sue caratteristiche.
Il possibile passaggio al 4-3-3 consentirebbe a Inzaghi di schierare Mazzitelli in una posizione centrale, affiancandolo a due interpreti scelti in base alle caratteristiche dell'avversario e alle condizioni degli altri centrocampisti.
Un assetto che potrebbe dare al Palermo maggiore densità in mezzo al campo e, contemporaneamente, permettere agli esterni offensivi di partire più larghi.
Con Pohjanpalo riferimento centrale, il 4-3-3 offrirebbe inoltre una struttura offensiva differente: meno dipendenza dal trequartista alle spalle della punta centrale e maggiore spazio per gli attacchi dalle corsie. Non è ancora una scelta, ma è una possibilità che l'attuale situazione rende più concreta.
NON UNA RIVOLUZIONE, MA UN'ALTERNATIVA
Il punto, allora, non è stabilire oggi se il Palermo diventerà una squadra da 4-3-3. Il punto è capire se Inzaghi abbia iniziato a considerare seriamente questa possibilità.
La risposta, per ora, è prudente. Il 4-2-3-1 resta il sistema di riferimento, ma l'inserimento di Mazzitelli nella Lista A aggiunge una soluzione che prima non c'era. E con Strefezza costretto a un lungo stop, il tecnico può valutare un Palermo con un centrocampista in più e un uomo offensivo in meno.
La sosta potrebbe diventare decisiva per questa sperimentazione. Tempo per recuperare gli infortunati, lavorare sui meccanismi e verificare se la squadra possa sostenere un cambio di struttura senza perdere le certezze costruite nelle prime giornate.
Perché il calcio, soprattutto quando la stagione è appena cominciata, spesso cambia non per scelta ma per necessità. E l'infortunio di Strefezza potrebbe aver consegnato a Inzaghi un problema da risolvere. Ma anche una nuova strada da esplorare.