Matteo Brunori si riprende Palermo e punta la A

Matteo Brunori si riprende Palermo e punta la A

Finalmente. Questa, di certo, è stata l'esclamazione che moltissimi tifosi rosanero hanno sospirato ieri a mezzanotte, quando il capitano Matteo Brunori ha rotto il silenzio e ha chiarito la sua posizione, mettendo fine alle polemiche: "Sono fiero di essere il capitano del Palermo e di giocare per questa squadra".

Un chiarimento che arriva nel momento più teso. Dopo l'assenza per infortunio durante l'amichevole con il Leicester i toni si erano alzati ancora di più. Ma è da dopo Venezia-Palermo che Brunori è finito al centro di un vespaio, per quelle parole un po' infelici e ingigantite dal momento e dalla stagione fallimentare che aveva messo a dura prova i tifosi.

E' arrivato quel chiarimento che tutti aspettavano. Che a Palermo non sia facile si sa, ma è anche vero, e questo Brunori lo sottolinea, che quando vinci qui non è come da altre parti. Il mercato, poi, avrà influito: se Brunori avesse scelto la Serie A, nessuno avrebbe detto nulla. Il cambio di casacca in B, possibile vero smacco, è stato invece sempre e solo una suggestione, mai una possibilità concreta.

Ma la serie A non è stata scelta (o non è arrivata). Poco cambia, conta la sostanza: Matteo Brunori, l'uomo capace di segnare 34 gol in due stagioni in una squadra con una manovra offensiva quantomeno traballante, ha deciso di rimanere a Palermo per condurlo verso la massima serie, grazie alle "idee nuove" portate da mister Dionisi, come detto dallo stesso Matteo. Il capitano, dunque,  si è ripreso la città di cui è stato re per anni, e ha alleggerito una situazione che rischiava di diventare esplosiva.