Che fine ha fatto: Bacinovic, lo sloveno da 14 milioni

Che fine ha fatto: Bacinovic, lo sloveno da 14 milioni

di Roberto Aiello

Il protagonista di oggi della vostra amata rubrica "Che fine ha fatto" è Armin Bacinovic, centrocampista sloveno che i tifosi rosanero ricordano soprattutto per quella prima stagione da sogno, quando sembrava destinato a diventare uno dei migliori mediani della Serie A e invece, nei quattro anni successivi in rosanero, di quel giocatore si sono perse quasi completamente le tracce.

L'INIZIO

Armin Bacinovic nasce il 24 ottobre 1989 a Maribor, nell'allora Jugoslavia. Cresce nel settore giovanile del NK Maribor, firma il suo primo contratto da professionista a diciassette anni e a vent'anni ha già accumulato oltre cento presenze con la prima squadra, vinto tre trofei e indossato la fascia da capitano dell'Under 21 slovena.

PALERMO

Nell'estate del 2010, il Palermo lo incontra quasi per caso: affronta il Maribor nei playoff di Europa League, lo elimina 5-3 tra andata e ritorno, e il diesse Walter Sabatini lo porta a Palermo insieme a Josip Iličić, con un costo dell'operazione di circa 800.000.

L'ESPLOSIONE

La prima stagione a Palermo (2010/2011) è un vero e proprio sogno per Bačinović. Sotto la guida di Delio Rossi, si impone subito come titolare in mezzo al campo, mostrando grinta, visione di gioco e un ottimo tiro dalla distanza. Forma con Pastore e Nocerino un centrocampo di grande qualità, che porta il Palermo a raggiungere la finale di Coppa Italia e a sfiorare la qualificazione in Champions League. Le sue prestazioni attirano l'attenzione di molti club europei, e la sua valutazione di mercato schizza alle stelle, raggiungendo i 14 milioni di euro. L'Aston Villa lo vuole ma Zamparini lo trattiene a Palermo.

LA CADUTA

Dopo aver toccato il cielo, come spesso accade nel calcio, arriva la caduta: Bacinovic si presenta al ritiro della stagione successiva con cinque chili in più rispetto al suo peso forma, il rendimento crolla, e il rapporto con la società si deteriora. Nel luglio 2012 viene ceduto in prestito all'Hellas Verona in Serie B, dove però viene giudicato lento e non più adatto al calcio moderno, e a fine stagione torna a Palermo senza aver convinto nessuno. Dopo una prima parte di stagione 2013/14 ancora deludente, viene escluso dalla lista dei convocati dopo che il club non riesce a cederlo nella sessione invernale di mercato, e nell'agosto 2014 rescinde consensualmente il contratto con i rosanero.

POST PALERMO

Da quel momento in poi, la carriera dello sloveno diventa una lunga discesa verso categorie sempre più basse. Firma con la Virtus Lanciano in Serie B, poi con la Ternana, poi approda alla Sambenedettese in Lega Pro. L'ultima stagione è la più travagliata: arriva una condanna a lavori socialmente utili per un episodio di guida in stato di ebbrezza risalente ai tempi di Lanciano ed infine la lite col presidente della Sambenedettese, che lo definisce pubblicamente un giocatore "mercenario". Il contratto viene risolto nel maggio 2018, e da quell'estate Armin Bačinović non scende più in campo.

CHE FINE HA FATTO

Oggi, a trentasei anni, vive lontano dai riflettori. Nessuna panchina, nessun ruolo dirigenziale noto, nessuna intervista recente. Il suo profilo Instagram conta appena 1006 followers e pochi post, confermando che Armin Bačinović si è semplicemente eclissato, come se il calcio fosse un capitolo chiuso e archiviato in silenzio.

La storia di Bacinovic fa il paio, ma al contrario con quella del suo ex compagno Iličič, che negli stessi anni in cui Armin scivolava verso la Serie C stava segnando quattro gol in una sola notte di Champions League con l'Atalanta. Stessa città di provenienza, stesso anno di arrivo a Palermo, destini opposti. Il calcio, a volte, può essere crudele con una precisione quasi chirurgica.

Noi di Forzapalermo.it salutiamo Armin, e gli auguriamo il meglio in qualunque cosa stia costruendo lontano dai campi. E voi, Palermofili, vi ricordate di quella prima stagione strepitosa? Ci avevate creduto anche voi?

Scriveteci nei commenti il vostro ricordo su Armin Bacinovic, lo sloveno da 14 milioni.