Dalla Lazio allo Spezia ne resta solo uno: De Zerbi ne cambia dieci su undici

Previsto un turnover quasi totale per Palermo-Spezia, anche in previsione della partita di Firenze

Formazione quasi obbligata per De Zerbi contro lo Spezia, vista la lunga lista degli infortunati. Questa è anche un'occasione buona per fare giocare tanti che aspettano da tempo  il loro turno. Assisteremo ad un rimpasto di formazione quasi totale e addirittura il Corriere dello Sport, oggi in edicola, ipotizza che potrebbero essere addirittura 10 su 11 i giocatori  diversi che scenderanno in campo, rispetto al match contro la Lazio. Dovrebbe essere confermato, rispetto all'ultimo incontro, il solo Goldaniga, anche a causa della squalifica gli impedirà di giocare a Firenze. Fra necessità di alternanza ed infortuni, il turnover è quasi una conseguenza: sono ko anche Gonzalez e Diamanti, fermi anche domenica sera con la Fiorentina per squalifica. Il difensore costaricano espulso con la Lazio ha un ginocchio gonfio e Diamanti fastidi ad un adduttore. Il fantasista è convocato, ma non dovrebbe venire utilizzato. Mancherà Bruno Henrique, operato alla mano (potrebbe essere utilizzato al Franchi), e Cionek, che dalla partita di Bologna soffre per un colpo ad una caviglia. De Zerbi potrebbe optare quindi per una difesa a 4, con Rispoli e Pezzella ai lati e Goldaniga-Vitiello coppia centrale;  potrebbe riposare Aleesami. Il Corriere scrive che potrebbero essere utilizzate forze fresche per il trio di centrocampo formato da Hiljemark, Gazzi, Bouy, con l'olandese di origine marocchina che parte per la prima volta fra i titolari dopo lo spezzone di gara disputato domenica. In attacco tutto da verificare: intrigano velocità e fantasia che dovrebbero contraddistinguere Sallai e Lo Faso (entrambi sotto i 20 anni), ma spicca ancora una volta l'assoluta mancanza di una reale alternativa a Nestorovski. Da centrale o "falso nueve" agirà Quaison, anche se non è il suo ruolo. L'allenatore ritrova Norbert Balogh, fermo per una micro frattura al piede da oltre due mesi: ultima presenza il 24 settembre con la Juve. Ma l'ungherese non ha ancora piena autonomia e andrà in panchina per entrare in campo, probabilmente, nel finale di gara.