Palermo, sette giorni per chiarire molte cose, o si rischia di partire in ritardo
Esattamente un anno e un giorno fa il Palermo annunciava Alessio Dionisi e Morgan De Sanctis rispettivamente come allenatore e direttore sportivo, che avrebbero dovuto guidare la squadra rosanero verso traguardi migliori dei precedenti. Come sappiamo, non è andata così: la squadra è sprofondata in una mediocrità totale, arrivando ottava in campionato e venendo ridimensionata persino dalla Juve Stabia neopromossa ai playoff. Un fallimento totale.
A tal proposito la piazza si aspettava una ripartenza repentina, sia negli uomini che nelle idee: ad oggi, però, tutto sembra troppo fermo. I prossimi sette giorni dovranno essere decisivi per una serie di scelte fondamentali per indirizzare bene la stagione, altrimenti la squadra rosanero potrebbe già partire accumulando ritardo, se l’obiettivo deve essere quello della Serie A.
Innanzi tutto, va chiarito il quadro della direzione sportiva. Il contratto di Carlo Osti scadrebbe il 30 giugno, ma sembra che sia lui a tirare le fila in questo momento. Ci si aspettava una comunicazione ufficiale in tal senso, e magari una maggiore chiarezza sui compiti che avrà: sarà un plenipotenziario dell’area sportiva? Verrà affiancato da un ds giovane? Domande ad oggi senza risposte nette. Inoltre, cosa ancora più importante, sarà Osti a scegliere il futuro allenatore? Per diretta ammissione dell’avvocato Galassi l’iter dovrebbe essere questo, ma come può dunque un direttore sportivo ancora non ufficialmente confermato prendere una decisione così importante?
La nuova guida tecnica, appunto. È noto che il candidato numero uno è Filippo Inzaghi, ma ancora non si è arrivati a una quadra col Pisa: quello che ad oggi sembra impedire il definitivo matrimonio col tecnico piacentino è la mancanza di un accordo col club nerazzurro su una contropartita tecnica: sarebbe folle ritardare l’inizio di una stagione sportiva da programmare nei minimi dettagli per questo. Inoltre, c’è anche la situazione Dionisi da risolvere: una separazione consensuale sarebbe la cosa migliore, ma in mancanza di accordo la società non può permettersi ritardi: dovrà utilizzare lo strumento dell’esonero.
Bisognerà, infine, prendere delle scelte in materia di gruppo squadra, specialmente lato over: il Palermo ha la lista già piena, e ci sono molti giocatori a fine ciclo: se non si vuole arrivare intasati alla fase clou del mercato, che aprirà il primo luglio, bisognerà provare a chiudere la maggior parte delle situazioni entro giugno. Il Palermo nelle ultime tre stagioni è arrivato (sul campo) nono, settimo, ottavo: al di là delle mancanze dei suoi tecnici, è palese che la squadra vada rinforzata pesantemente se si ambisce ai primi due posti.
Non tutto si potrà risolvere in fretta, ma molto deve essere chiarito entro la prossima settimana. Saranno giorni decisivi, il Palermo deve partire bene, altrimenti potrebbe correre il rischio non indifferente di partire con ritardo. E il tempo è un’opportunità, non un alibi.