Palermo, "mal di rimonta": troppi punti persi in situazioni di vantaggio

Da Corini a Dionisi, un film già visto e patito troppe volte nelle ultime due stagioni

Palermo, "mal di rimonta": troppi punti persi in situazioni di vantaggio

di Simone Ciappa

Un punto guadagnato o due punti persi? E' la domanda più frequente che serpeggia in città dopo il 2-2 esterno rimediato dal Palermo di Alessio Dionisi nell'ultimo match di Serie B contro il Modena di Pierpaolo Bisoli. Il risultato in sé potrebbe assumere un valore certamente positivo, in relazione al piccolo passo in avanti in classifica compiuto dalla formazione rosanero nel weekend della 9^ giornata del torneo cadetto, con la compagine siciliana che guadagna tre posizioni in graduatoria, soprattutto in virtù dei risultati delle altre squadre durante l'ultima giornata di campionato.


Dubbi e perplessità sorgono sulle modalità con le quali è maturato il pari del "Braglia". In doppio vantaggio nella prima frazione di gioco, grazie alle reti realizzate da Valerio Verre e Roberto Insigne, il blackout della ripresa è praticamente un film già visto, soprattutto nelle ultime stagioni. Una situazione reiterata in diverse occasioni per la squadra rosanero, che negli ultimi due campionati di Serie B ha visto perdere per strada tanti punti fondamentali per le ambizioni del club di Viale del Fante.

Da un'analisi relativa alle ultime due annate disputate dal Palermo nel torneo cadetto, la formazione rosanero si è vista rimontare ben 20 volte, equamente suddivise tra le stagioni 2022-2023 e 2023-2024, quelle sotto la guida tecnica dell'ex mister Eugenio Corini. Un Palermo spesso andato in vantaggio e raggiunto dagli avversari, se non addirittura superato.

Tra le prestazioni più simili a quella del vista al "Braglia", viene alla mente il 3-3 interno contro il Pisa del 15 ottobre 2022, quando la squadra di Corini, in una situazione di doppio vantaggio, grazie ai gol siglati da Francesco Di Mariano e la doppietta di Salvatore Elia, subì la rimonta nerazzurra, nella ripresa, con Gliozzi (lo stesso autore del gol del momentaneo 1-2 in terra emiliana) e Tramoni, che si aggiungono alla rete del momentaneo 1-1 realizzata nella prima frazione di gioco da Touré. Circa un mese dopo, il 12 novembre, il ko esterno per 3-2 contro il Cosenza, con il Palermo che oltre la rimonta cadeva al tappeto al "Marulla". Sempre nella stessa annata è da ricordare il 3-3 del "Tombolato", l' 11 marzo 2023, contro il Cittadella. Fino ad arrivare al 2-2 del "Barbera", nell'ultima giornata di campionato. Un pari, quest'ultimo, che nelle modalità espresse, è una fotocopia esatta del risultato di Modena, con il Palermo avanti di due reti nella prima frazione di gioco, ma che nella ripresa è messo alle corde dalle rondinelle, condannando la squadra siciliana a terminare la regular season 2022-2023 al 9° posto e dunque fuori dalla zona playoff.


Situazione simile anche nel campionato di Serie B 2023-2024, dove si registra anche un'involuzione mentale e caratteriale rispetto al campionato precedente. Se i due pari esterni contro Parma (2-2) e Como (3-3) erano praticamente simili nella forma e nello stile, rispetto a quelli citati precedentemente, il 2-2 dello "Zini" contro la Cremonese segna profondamente la stagione della squadra rosanero. Da lì, pur in situazioni di vantaggio, il Palermo cadrà 4-2 al "Rigamonti" contro il Brescia, e 4-3 all' "Arena Garibaldi", per mano del Pisa. Fino a cedere al "Barbera", sotto i colpi della Reggiana (questa volta con mister Michele Mignani alla guida tecnica), che ironia della sorte, sarà il prossimo avversario del Palermo, sabato 26 ottobre alle ore 15.00.

Un copione visto e rivisto, che urge di una revisione immediata da parte del tecnico rosanero, Alessio Dionisi, il quale dovrà intervenire su mentalità e carattere di squadra, due fattori chiave, essenziali, per trovare il valore risolutivo che possa fare emergere dall'inspiegabile blocco dei secondi 45' di gara di cui soffre il Palermo. Più di ogni combinazione tattica, la formazione rosanero è dunque chiamata a dimostrare la personalità di squadra, fondamentale per uno scatto in avanti, verso uno step di livello successivo, che rilanci le ambizioni di un collettivo forse mentalizzato negativamente dal recente passato.