Verre dà del tu al pallone. È essenziale per questo Palermo

Verre dà del tu al pallone. È essenziale per questo Palermo

Il controllo in area di rigore, aspetta, prendi il respiro, trattienilo, allora il tocco morbido, il tintinnio dell'incrocio dei pali e la risata finale di chi avuto poche gioie sul campo, tutta colpa di quei tanti infortuni: è il Verre terzo, il Verre della rivincita dopo quello della giovinezza e della maturità, e ora vuole dare una mano a tutto il Palermo.

Un occhio attento aveva potuto studiarlo dopo pochissimi tocchi nell'allenamento al 'Barbera' di fine agosto: questo Verre non ha certo la pancia piena, anzi vuole ancora togliersi dei sassolini da una scarpa fin troppo martoriata dagli stop. Corse, ripartenze e poi testa alta per illuminare, infine la voglia di tornare a scrivere il proprio nome sul tabellino.

L'ultima volta è stata in un Palermo - Modena 5 a 2, il destino voleva che rincontrasse proprio i canarini per tornare a festeggiare con lo spicchio di tifosi rosa. Il centrocampista partecipa poi al gol del raddoppio, sembra già una festa, ma al rientro degli spogliatoi nessuno vede più il 26.

Una botta lo ha costretto a guardare i suoi compagni dalla panchina per tutto il secondo tempo, Ranocchia al posto suo non ha certo demeritato, ma in questo momento la qualità di Verre è difficile da replicare, specialmente la sua abilità nel combinare le due fasi di smistamento e inserimento. E così il Palermo va in apnea, soffre e incappa nella solita doppia rimonta, un'altra volta.

Subito necessario il reset ma con una certezza in più: il Palermo ripartirà da Verre e dal suo spirito, questa stagione è ancora molto lunga. Nessuno ha mai vinto il campionato alla nona giornata.