Palermo, la fase offensiva è tornata a splendere
I dati e le statistiche confermano il netto miglioramento dell'attacco dei rosanero
Il Palermo di mister Filippo Inzaghi sembra aver finalmente trovato la quadra nel proprio scacchiere tattico: una struttura capace di garantire solidità difensiva e, al tempo stesso, cinismo e letalità sotto porta.
Prima del crocevia rappresentato dalla trasferta di Chiavari contro la Virtus Entella, la critica principale rivolta ai rosanero riguardava una certa sterilità nella manovra offensiva, spesso poco concreta. Non a caso, in quel periodo, il Palermo vantava il peggior attacco tra le prime otto del campionato.
Oggi, però, lo scenario è cambiato. I dodici gol realizzati nelle ultime quattro partite certificano un dato evidente: questa squadra sa adesso essere efficace in entrambe le fasi di gioco.
Oltre a condividere la miglior difesa del campionato con il Modena (19 reti incassate), il Palermo vanta anche il terzo miglior attacco della Serie B con 42 gol segnati, alle spalle di Frosinone (46) e Venezia (50), e davanti al Monza (38).
A rafforzare ulteriormente il quadro statistico c’è un altro dato significativo: nelle ultime 15 giornate di Serie B soltanto il Venezia ha segnato più del Palermo, con 34 reti contro le 32 dei siciliani. Numeri che raccontano un’identità precisa, frutto del lavoro meticoloso di Inzaghi, che ha prima costruito le basi difensive — riducendo al minimo i gol subiti e le sconfitte — per poi perfezionare la qualità e l’efficacia della fase offensiva.
Il cinismo dei rosanero trova conferma anche nell’indice di conversione dei tiri in porta: il Palermo è la squadra con la percentuale più alta (0,34), davanti a Frosinone (0,32) e Monza (0,31). A guidare le statistiche individuali c’è Joel Pohjanpalo, primo tra i rosanero per tiri tentati (68) e conclusioni nello specchio (23). Non a caso il capocannoniere del campionato di Serie B.
Emanuele Scarpinato