Palermo-Juve Stabia: gli spunti più importanti della gara

I rosanero vincono per 1-0 e conquistano i primi tre punti della stagione di Serie B: vediamo insieme i suggerimenti più importanti che ci ha lasciato il match del "Barbera"

Palermo-Juve Stabia: gli spunti più importanti della gara

Chi ben comincia è a metà dell’opera”, recita un vecchio detto. Il Palermo parte bene, conquistando i tre punti contro una Juve Stabia gagliarda e mai doma. Ai rosanero basta l’unica rete della gara, siglata da Dennis Johnsen, ma il match del “Barbera” ha lasciato alcuni spunti molto importanti in vista della stagione di Serie B appena iniziata.

LA SERIE B È TREMENDAMENTE OSTICA

Basti chiedere alle tre neopromosse dalla Serie A, Pisa, Verona e Cremonese, tutte sconfitte nel corso della prima giornata. Il livello degli organici e la qualità dei singoli calciatori contano davvero poco in un campionato in cui intensità e quantità regnano sovrane. Il Palermo, ieri, ha sofferto e in alcuni tratti della gara ha patito le scorribande offensive della Juve Stabia: in Serie B nessuna partita è scontata né tantomeno facile, e la sfida del “Barbera” ne è stata l’ennesima dimostrazione.

QUESTO PALERMO NON È ANCORA AL 100%

Le idee ci sono e si sono già viste ottime trame offensive nel nuovo 4-2-3-1 ideato da mister Inzaghi, ma è evidente che attualmente la squadra non sia ancora al massimo della propria condizione fisica, com’era prevedibile considerando che siamo appena al 24 agosto. Da Hernani a Strefezza, passando per Estévez e per il resto del centrocampo, la sensazione è che serviranno ancora alcune partite per oliare al meglio tutti i meccanismi e raggiungere il massimo della lucidità, sia mentale che fisica. Le premesse sono ottime, ma servirà ancora un po’ di pazienza.

LA FASE DIFENSIVA RESTA UNA CERTEZZA

Dall’approdo di mister Inzaghi sulla panchina del Palermo, la vera certezza di questa squadra è stata, e continua a essere, la solidità difensiva. Il quartetto composto da Cassandro, Bani, Ceccaroni e Augello si è ben disimpegnato contro la Juve Stabia, confermando l’attenzione, a tratti maniacale, che lo staff tecnico rosanero dedica alla fase difensiva.
Una nota di merito, doverosa, va a Mattia Fortin. L’ex Padova e Lens è stato chiamato in causa per l’infortunio di Joronen, in attesa dell’arrivo di Mattia Perin dalla Juventus, e ha risposto “presente” sia ieri sera che nella sfida con il Lecce. Il portiere ha dimostrato di essere un elemento di prospettiva e di poter rappresentare, nel corso della stagione, un’arma in più per il Palermo in caso di necessità.

JOHNSEN IN STATO DI GRAZIA

Dennis Johnsen, dal suo arrivo a Palermo, ha alternato prestazioni convincenti ad altre meno brillanti, dovendo fare i conti anche con un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per un periodo durante la scorsa stagione. Quest’anno, invece, la musica sembra essere cambiata e il nuovo modulo ideato da Filippo Inzaghi sembra calzare alla perfezione sulle caratteristiche dell’esterno norvegese.
Un assist contro il Lecce e un gol con la Juve Stabia, accompagnati da due ottime prestazioni nei primi 180 minuti della stagione. L’augurio è quello di continuare a vedere un Dennis Johnsen su questi livelli, perché, quando è in questo stato di grazia, il norvegese rappresenta senza dubbio una delle armi più importanti di questo Palermo.