Palermo, giro di boa: fare di più era difficile. Ora consapevolezza e mercato

Palermo, giro di boa: fare di più era difficile. Ora consapevolezza e mercato

Ieri pomeriggio il beffardo pareggio di Mantova ha chiuso il girone d'andata dei rosanero. Il Palermo chiude la prima metà di campionato a 34 punti, frutto di 9 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte. La sensazione è che fare di più fosse di certo non impossibile, ma indubbiamente difficile.

La squadra rosanero, infatti, questa estate ha dovuto ricominciare sostanzialmente da zero. La gestione sportiva del duo De Sanctis-Dionisi aveva lasciato più macerie che altro, ed è stato un compito arduo per il direttore Osti consegnare a Super Pippo una rosa rinnovata negli uomini ma anche nello spirito. Dopo un inizio senza dubbio di livello, nella fase centrale del girone d'andata c'è stato il momento di appannamento, dove sono emerse le maggiori fragilità della squadra, sia d'organico che, soprattutto, mentali.

Dopo la sconfitta di Castellammare, però, mister Inzaghi ha ricompattato il gruppo prendendo anche decisioni forti, e non è un caso che da lì in poi il Palermo non abbia più perso. Quattro vittorie e tre pareggi nelle ultime sette, con le ultime due gare esterne, non vinte per un soffio, che fanno gridare vendetta.

Lo score guadagnato fino ad ora inchioda il Palermo al quarto posto, con distanze non insormontabili ma comunque importanti dalle prime due: -4 dal Venezia e -7 dal sorprendente Frosinone, con il Monza terzo a quota 37. Appare chiaro che esiste un gap da colmare con queste squadre, bisognerà spingere ancora più forte nel girone di ritorno.

La soluzione per raggiungere questo obiettivo si racchiude in due aspetti fondamentali: consapevolezza e mercato. La prima si intravede già: la squadra di Inzaghi ha fatto passi da gigante per quanto riguarda la presenza in campo, la tenuta mentale, la capacità di gestire i risultati. Non appare ancora una squadra perfetta sotto questo aspetto, ma la strada intrapresa è quella giusta. Il mercato, infine, è fondamentale per alzare il tasso tecnico di una squadra che ancora non può dirsi, sulla carta, da primi due posti. Il girone d'andata ha evidenziato le mancanze di un trequartista di sinistra, di un altro centrale di livello, e di due riserve che possano far rifiatare Augello e Pohjanpalo.

Ancora tanto lavoro, dunque, per Inzaghi e Osti: c'è spazio per rendere il Palermo grande protagonista in questa stagione.