Mantova-Palermo 1-1, le pagelle: bene il centrocampo, panchina da rivedere

Mantova-Palermo 1-1, le pagelle: bene il centrocampo, panchina da rivedere

I dettagli fanno la differenza. Nello specifico, al Martelli di Mantova il Palermo ha pagato la mancanza di concretezza nelle svariate palle gol create, ed è stato beffato allo scadere da un guizzo improvviso di Marras. Una prestazione di dominio tecnico, che andava legittimato con un risultato blindato ben prima del recupero, ma che nella realtà riserva solo una corposa dose di rimpianti. I giudizi singoli però non vengono troppo intaccati dal risultato, ma tra i subentrati non manca qualche bocciatura.

Ecco le pagelle di Mantova-Palermo:

JORONEN 5.5: Gara da spettatore per l'estremo difensore finlandese, che a differenza delle recenti uscite non è chiamato a salvataggi provvidenziali per mantenere intatto il risultato. L'unico tiro verso lo specchio lo subisce al 95esimo: la sassata di Marras lo sorprende e vale l'1-1 per il Mantova. L'impressione è che il suo posizionamento non fosse impeccabile, e che gli abbia impedito di acquisire slancio in allungo.

PEDA 6: Si disimpegna con ordine e grinta, contro un avversario non irresistibile, ma che andava comunque contenuto con attenzione. Nessuna sbavatura, intraprendente in uscita dalla sua trequarti e una sensazione di solidità costantemente crescente

BANI 6: Gli schemi offensivi del Mantova per un centrale della sua caratura sono di facile lettura, e infatti spadroneggia vincendo una quantità incalcolabile di duelli aerei. Puntuale e preciso anche in anticipo, amministra il reparto con precisione, sempre a testa alta. Nel recupero rischia di far implodere il settore ospiti con un guizzo da brasiliano, sfiorando il raddoppio.

CECCARONI 7: Sviluppo rapido in profondità e il braccetto che si inserisce in area. Marchio di fabbrica dei fratelli Inzaghi, e il 32 è il giocatore ideale per questa particolare situazione. Sblocca il risultato mettendo a segno la prima rete del suo campionato, e prosegue con una prestazione pregevole, difensivamente impeccabile. Sfiora la doppietta sempre nel primo tempo, ma la sua conclusione viene respinta da Bardi.

PIEROZZI 6: Il Palermo opera e si distende principalmente a sinistra, quindi la sua prestazione risulta meno vistosa di altre. È verosimilmente ancora in fase di recupero di una piena condizione, ma ciononostante disputa una partita intera più che apprezzabile, specialmente in copertura.

SEGRE 6.5: L'aggressività con cui azzanna ogni pallone per gli avversari è soffocante, e non disdegna anche qualche lavoro palla al piede in bello stile. Il suo contributo in termini di dinamismo, interdizione e partecipazione alle ripartenze è prezioso, ed è sempre puntuale nei momenti in cui bisogna battagliare e sacrificarsi.

RANOCCHIA 6.5: Il ruolo che Inzaghi gli sta confezionando gli è sempre più congeniale, e orchestra la manovra con personalità, senza fronzoli né leziosismi, cercando di dare senso ad ogni giocata. Ispira diverse situazioni offensivamente pericolose per i rosa, ripulisce palloni con la sua nota proprietà tecnica, ma da sottolineare anche il prezioso apporto senza palla, con una decisione nei contrasti che sta riscoprendo quest'anno. Rimedia un giallo evitabile, ma forse severo.

PALUMBO 6.5: La sventagliata, a memoria, di prima che spiana la strada a Vasic e al successivo vantaggio di Ceccaroni è illuminante. Il suo moto è perpetuo e diversificato, permettendogli di occupare diverse aree del campo e di dimostrarsi sia prezioso tra le linee sia utile in ripiegamento. Verso l'ora di gioco riceve un pallone chirurgico da Pohjanpalo in ripartenza, ma il suo diagonale si allarga troppo e termina la sua corsa sul fondo.

AUGELLO 6: Specialmente nel primo tempo le sue discese sulla fascia fanno arrancare la difesa mantovana, con un paio di traversoni ben indirizzati. È meno attivo offensivamente nella ripresa, dato che il Palermo agisce soprattutto centralmente, e si occupa di supportare Ceccaroni in una zona in cui transitano avversari pimpanti. Una prestazione robusta, tonica, ma il giudizio viene purtroppo in parte compromesso dalla troppa leggerezza con cui si oppone a Marras, al quale concede fin troppo spazio per indovinare la conclusione che gela il Palermo.

VASIC 6.5: Rientra da titolare dopo un mese e mezzo, ed emerge come uno degli uomini più propositivi in avanti, con una buona puntualità nell'attacco della profondità. Confeziona un assist preciso per la rete di Ceccaroni, e sfiora anche la rete realizzando uno schema già visto da corner. Non sprizza qualità, qualche scelta ed esecuzione avrebbe potuto gestirle meglio, ma va premiata la sua costante partecipazione alla manovra, anche in circostanze sporche e scorbutiche.

POHJANPALO 6: Pomeriggio complicato per il finlandese, la cui possente presenza nelle metacampo avversaria rappresenta comunque un fattore che favorisce il Palermo. Servito col contagocce nel corso del match, ha una doppia chance nel finale di primo tempo, ma viene murato da Maggioni prima e Bardi poi. Nella ripresa lega maggiormente i reparti, trattando palloni con un qualità da rifinitore, come quando in ripartenza serve a Palumbo un pallone invitante, che però il numero 5 spreca.

SUBENTRATI:

GOMES 5.5: Con l'uscita dei due principali palleggiatori, i compiti di gestione del possesso dovrebbero essere sua competenza, ma il francese non convince. Nonostante i tentativi di aggiungere dinamismo alla mediana, non fa svoltare l'ultimo tratto di gara.

BLIN 5.5: Solitamente è prezioso quando c'è da riordinare le idee per mantenere il vantaggio, ma stavolta, al di là dell'epilogo, la sua calma proverbiale non è pervenuta. Troppo nascosto e frettoloso.

LE DOUARON 5: Dovrebbe rigenerare il reparto favorendo i presupposti per un raddoppio, ma colleziona giocate caotiche e fumose, senza incidere come ci si aspetterebbe da un subentrato.

BERESZYŃSKI 6: Rientro graduale per il difensore polacco, che si disputa una mezz'ora senza demeriti né patemi.

GIOVANE S.V: