Palermo, difesa da registrare: cinque gol subiti e un equilibrio ancora da trovare
I rosanero comandano la Serie B con 13 punti, ma hanno incassato cinque reti nelle prime cinque giornate. Inzaghi cerca maggiore equilibrio: quando il Palermo perde compattezza, gli avversari riescono ancora a trovare spazi per colpire
Il primo posto in classifica racconta un Palermo forte, ambizioso e capace di trovare sempre una soluzione, ma nelle prime cinque giornate di Serie B emerge anche un dato sul quale mister Filippo Inzaghi deve ancora lavorare: la tenuta della fase difensiva.
I rosanero hanno incassato 5 gol in altrettante partite, mantenendo la porta inviolata soltanto all'esordio contro la Juve Stabia, battuta 1-0 al Barbera. Poi due reti subite ad Arezzo e una ciascuna contro Sampdoria, Avellino e Padova. Il bilancio complessivo resta ampiamente positivo, quattro vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta, ma la fase di non possesso presenta ancora margini di crescita.
AREZZO, IL PRIMO CAMPANELLO D'ALLARME
La trasferta di Arezzo è stata la partita più significativa sotto questo aspetto. Avanti 2-0, il Palermo si è fatto raggiungere dalle reti di Cianci al 60' e Tavernelli al 74', prima del 3-2 di Augello in pieno recupero. I toscani hanno chiuso con 15 conclusioni complessive, cinque delle quali nello specchio: numeri che testimoniano come, soprattutto nella ripresa, la squadra di Inzaghi abbia concesso qualcosa di troppo.
Il problema non riguarda necessariamente la qualità dei singoli difensori, quanto piuttosto l'equilibrio collettivo quando la squadra si allunga. Un Palermo portato naturalmente ad attaccare con diversi uomini può lasciare spazi alle proprie spalle, soprattutto nelle fasi in cui viene meno la pressione immediata sul portatore avversario.
DALLA SAMPDORIA ALL'AVELLINO, ATTEZIONE A SECONDE PALLE E SPAZI
Contro la Sampdoria, sul 2-0, il Palermo ha concesso agli ospiti la possibilità di rientrare in partita: l'imbucata per Verschaeren ha portato alla conclusione respinta da Perin e al successivo tap-in di Lorenzo Insigne. Anche in quella circostanza i blucerchiati hanno trovato spazio per entrare centralmente nell'area rosanero.
Ad Avellino è invece emersa un'altra situazione da correggere. Russo ha sfondato sulla corsia destra e servito al centro Cheddira, libero di finalizzare per l'1-0. Nel finale, inoltre, Fortin è risultato decisivo su altre due occasioni degli irpini, evitando una possibile seconda rete.
Un'indicazione precisa: quando viene superata la prima pressione, il Palermo deve riuscire a ricompattarsi più velocemente, proteggendo soprattutto l'area e le zone laterali dalle quali possono partire cross e palloni arretrati.
PADOVA, UN AVVIO CHE DEVE FAR RIFLETTERE
L'ultima conferma è arrivata contro il Padova. Dopo appena sette minuti Pastina ha portato avanti i veneti, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ma ancora prima del gol gli ospiti avevano già creato pericoli con Seghetti e Zuelli; al 17', poi, Augello è stato decisivo anticipando Moro a pochi passi dalla porta.
Il Palermo ha successivamente ribaltato la partita grazie alla doppietta di Vavassori, ma l'approccio difensivo dei primi minuti resta uno degli aspetti sui quali intervenire.
5 GOL SUBITI, MA ALTRETTANTI SEGNALI DA LEGGERE
Il dato dei cinque gol subiti in cinque giornate non rappresenta di per sé un'emergenza. Il Palermo è imbattuto e guida il campionato. È però interessante osservare come siano maturate le reti incassate.
Transizioni, inserimenti alle spalle della prima pressione, cross dalle corsie laterali e situazioni nelle quali la squadra perde compattezza rappresentano episodi differenti, ma riconducibili alla necessità di trovare un equilibrio migliore tra la grande propensione offensiva e la protezione preventiva.
Inzaghi ha costruito un Palermo che vuole aggredire, recuperare palla e portare molti uomini nella metà campo avversaria. Una filosofia che sta producendo risultati importanti, come dimostrano i 10 gol segnati e i 13 punti conquistati.
Il prossimo salto di qualità passa allora dalla fase opposta: continuare ad attaccare tanto, concedendo sempre meno. Perché se il Palermo riuscirà ad aggiungere maggiore solidità alla propria forza offensiva, il primo posto potrà poggiare su fondamenta ancora più robuste.