Palermo, Pohjanpalo è così: si sta solo scaldando
Il finlandese ormai da anni comincia le stagioni con passo felpato, e lo attestano i numeri
Joel Pohjanpalo è indiscutibilmente il centravanti più dominante e prolifico delle ultime annate di Serie B. Che fosse in laguna a Venezia, o sotto Monte Pellegrino a Palermo, il finlandese ha reso il torneo cadetto il suo regno, il suo territorio, siglando valanghe di reti con un micidiale fiuto del gol. In rosanero, dal suo approdo a febbraio 2025, ha timbrato il cartellino 35 volte, Playoff inclusi, conquistando il suo secondo premio Pablito come capocannoniere della B lo scorso anno. Eppure, in queste prime settimane di stagione, ha cominciato a diffondersi un senso di preoccupazione attorno alla figura di Pohjanpalo, sicuramente servito in area con meno regolarità del solito, ma comunque capace di mettere a segno 4 reti (e 2 assist) in 7 presenze tra campionato e Coppa Italia; a far storcere il naso è probabilmente quel numero 1 nella casella delle marcature in questa Serie B, unito all'impressione che il numero 20 sia apparentemente meno coinvolto nella produzione offensiva. Osservazioni legittime e in parte anche veritiere, ma ciò che dovrebbe rassicurare è un'abitudine certificata che, da diverso tempo, sta caratterizzando l'attaccante rosanero: lo storico realizzativo degli ultimi anni racconta puntualmente di partenze a rilento nei primi mesi, con significative impennate nel corso della stagione. Paradossalmente, se si osservano i numeri delle ultime stagioni si può notare come questo sia il suo avvio più prolifico, considerando le prime 5 uscite stagionali, e nemmeno estendendo l'analisi alle prime 10 partite si riscontrano incrementi vertiginosi in zona gol.
Nel 2025/26, sempre con il Palermo e con Inzaghi, Pohjanpalo aveva realizzato 3 gol nelle prime cinque partite, aggiungendone uno solo dopo le prime 10 giornate, per poi chiudere l'annata con 25 reti totali. Ancora più evidente il precedente del 2024/25, anche se in Serie A, quando al Venezia aveva trovato una sola volta la via del gol nelle prime cinque apparizioni, per poi arrivare a 15 reti complessive tra lagunari e Palermo.
Compiendo altri balzi all'indietro, il copione cambia pochissimo. Nel 2023/24, sempre al Venezia in Serie B, i gol furono 2 nelle prime cinque giornate di campionato e uno in Coppa Italia, prima di arrivare a quota 22 complessivi. Nel suo primo anno italiano, invece, il 2022/23, Pohjanpalo impiegò mesi prima di ambientarsi seriamente: appena un gol nelle prime dieci giornate, mentre alla fine del campionato le reti sarebbero diventate 19. E ancora, stagione 2021/22, con la maglia del Çaykur Rizespor, in Turchia, rimase a secco nelle prime cinque partite, segnando solo due reti dopo dieci giornate, per poi infilarne altre 14 fino al termine dell'annata.
Il finlandese è un micidiale finalizzatore, oltre che un esempio di classe, applicazione e sacrificio; da quando si è lasciato alle spalle le fasi più travagliate della carriera, tormentato dagli infortuni, ha sempre contribuito con regolarità ai progetti tecnici a cui ha partecipato, senza lasciarsi scomporre da periodi di appannamento o carestia. A 32 appena compiuti, è consapevole di dover gestire il proprio fisico e le proprie energie, riuscendo a mantenere continuità nell'arco della partita e soprattutto della stagione. Non ha mai avuto bisogno di cominciare a velocità massima per ottenere uno strepitoso rendimento complessivo, anzi le esperienze più recenti rendono la progressione quasi una firma distintiva.
Analizzare le prestazioni è legittimo, così come sarà doveroso riflettere sulle sue funzioni e su come poter sfruttare al meglio le sue doti, ma non sussistono ancora i presupposti per imbastire un caso di studio, anche perché le statistiche a questo punto sono un appiglio di rassicurazione. Il Palermo, intanto, gioca, vince e segna a raffica sfruttando le numerose armi a propria disposizione, e questo, per una squadra abituata a dipendere unicamente dal proprio centravanti, rappresenta un ulteriore valore del processo di miglioramento condotto da Pippo Inzaghi.
Andrea Bosco