I quattro minuti di recupero erano scaduti. Con la coda dell'occhio i tifosi seguivano l'orologio, e si chiedevano fra quanti secondi ci sarebbe stato il triplice fischio dell'arbitro che avrebbe consegnato su un piatto d'argento la
seconda vittoria esterna consecutiva dei rosa. E invece quando il 49'era appena scoccato, un tiro della domenica di
Fernandes li ha lasciato spalmati nella poltrona, senza fiato, con lo sguardo attonito, increduli e inebetiti.
Si era consumato
l'ennesimo dispetto che i blucerchiati negli anni, storicamente, hanno sempre riservato ai rosanero. Restano comunque
sensazioni positive, la conferma dell'intensità vista a Bergamo, la soddisfazione di avere mantenuto l'imbattibilità esterna e il terzo gol di
Nestorovski. Certo, il rosa hanno perso altri due punti per strada, e ancora una volta c'è da rammaricarsi a fine partita, così come è successo con le occasioni perse contro l'Inter, la Juve e il Crotone. Ma ci si può consolare riconoscendo che la strada che sta tracciando De Zerbi è quella giusta.
Le nostre valutazioni:

ALEESAMI - Settimana dopo settimana conferma ed anzi aumenta il suo peso nell'economia della squadra. E' il miglior rifinitore in maglia rosa, ma anche in difesa è il suo apporto è importante, come l'intervento sul tiro-gol di Quagliarella. Suo l'assist per il gol di Nestoroviski.

POSAVEC - Anche per il giovane portiere con questa prestazione c'è la conferma delle qualità già emerse in questo inizio di campionato. Compie parate importanti, almeno due decisive, ed è una certezza fra i pali. Dovrebbe solo essere meno disinvolto nei disimpegni: alla fine del primo tempo ha davvero esagerato, e poteva finire davvero male.

DIAMANTI - E' l'uomo in più del Palermo: a centro campo lotta come un leone, le prende e le da, e guadagna tante importanti punizioni. Forse gioca un po' troppo arretrato, lontano dalla porta avversaria, e invece dovrebbe cominciare a dare il suo apporto anche in fase offensiva.

RISPOLI - Non il solito Rispoli, specialmente nel primo tempo, ma il "cliente" della sua fascia, Muriel, meritava tanta attenzione. Comunque è prezioso nel chiudere gli spazi ed in ogni caso imprescindibile. Nella ripresa, quando il calo di Muriel lo lascia un po' più libero, arriva anche a fondo campo ed effettua qualche cross.

GONZALEZ - Il fatto che Quagliarella non ha avuto molti spazi è un suo merito. Comunque si può dire che partita dopo partita sta tornando sui suoi standard. Solo qualche distrazione nel primo tempo, ma veniale.

NESTOROVSKI - Ormai non ci sono più dubbi: il terminale offensivo è lui. Purtroppo non riceve molti palloni giocabili, ma quelli che gli arrivano li gioca alla grande. Ieri ne ha ricevuto due, a la seconda volta ha fatto gol. Si rende anche utile in fase di pressing, così come vuole il suo allenatore.

HILJEMARK - Svolge il suo compitino con imbarazzante ovvietà: pare abbia fretta di togliersi la palla dai piedi, e la passa a chiunque gli è vicino, anche quando non dovrebbe, ma a volte riesce anche a perderla. Ha un'occasione d'oro in un pericoloso contropiede, ma al limite dell'area di rigore spreca tutto cercando, con un cross sballato, qualcuno che lo sollevasse dalla responsabilità di tirare in porta. La controprova della negatività della sua prestazione arriva quando entra Chochev, che per la verità non ha fatto sfracelli: la partita è cambiata.

HENRIQUE - Da lui ci si aspetta tanto di più, ma talvolta non si fa vedere molto e non fa la differenza. Si sacrifica in fase di contenimanto, ma non basta. Deve pesare di più in fase offensiva.
Un discorso a parte merita GAZZI. Ha giocato una ottima partita, utilissimo quando c'è da rompere il gioco degli avversari o quando riesce a recuperare tanti palloni. Purtroppo ha rimediato due gialli, forse evitabili ragionando un po', e l'espulsione ha lasciato nei minuti più convulsi la squadra in dieci. Il gol subito potrebbe essere una conseguenza della sua importante assenza davanti la difesa.
Il resto della squadra su standard accettabili.