Un no potrebbe costare a De Zerbi più di 500.000 euro

Un rifiuto costerebbe molto caro all'ex allenatore, che perderebbe clausola ed emolumenti

Appena un mese fa, il 30 novembre, Zamparini, commentando l'esonero di De Zerbi e riferendosi alla partita di Coppa Italia persa contro lo Spezia, si era espresso così : «È stato uno spettacolo penoso. Penosa la squadra e penoso l’allenatore. Il giorno prima della partita gli avevo mandato un sms dicendogli che non gli interessava nulla della partita contro la Fiorentina e che quello con lo Spezia era un passaggio molto delicato dal punto di vista psicologico. "Per questo motivo gli ho chiesto di fare giocare tutte le prime linee - spiegava il presidente ai giornali. - E lui cosa ha fatto? Ha schierato una squadra con tante riserve. Sono certo che lo ha fatto per farsi cacciare e, a questo punto, chiederò la risoluzione del contratto per gravi inadempienze. Sono molto deluso perché questa, più che un'offesa a me, è un’offesa al pubblico di Palermo e alla sua passione». Adesso, dopo l'inopinata sconfitta subita dal Palermo ad Empoli, il presidente rosanero, strano ma vero, scordandosi quanto aveva detto, ha ripensato a lui... Come si legge sulla Gazzetta dello Sport in edicola oggi, c'è stato un primo contatto tra i due, ma sembra che l’ex tecnico non sia così convinto di tornare. Ma potrebbe cambiare idea, visto che già oggi è previsto un nuovo contatto e forse addirittura un incontro tra le parti.  E in tutto questo c'è un importante aspetto da considerare: De Zerbi è ancora sotto contratto con il Palermo e un suo no definitivo comporterebbe, oltre alla perdita degli emolumenti, anche alla rinuncia  di 500 mila euro, clausola anti esonero. E' forse questo il piano del presidente? Aspetta un rifiuto per definire a suo favore il contratto con l'ex allenatore? Il fatto strano è che Zamparini vuole esonerare Corini in barba a qualsiasi logica: pare non abbia digerito il pareggio contro il Pescara e la sconfitta contro l'Empoli, dimenticandosi che sono conseguenze di due rigori provocati da errori e dimenticanze  difensive, non imputabili all'allenatore ma, casomai, alla deficitaria campagna acquisti da lui programmata ad agosto. E i guasti di una gestione incoerente non si riparano cambiando allenatori...