La Juve non fa prigionieri ma il Palermo non ha nulla da perdere

Da quando schiera quattro attaccanti, la Juventus sembra essere diventata inscalfibile. Gli ottavi con il Porto e un possibile approccio leggero potrebbero però giocare a suo sfavore.

La Juve non fa prigionieri ma il Palermo non ha nulla da perdere

Impostare un discorso di natura tecnico-tattica in merito ad una gara come Juventus-Palermo è già di per sé abbastanza complesso;  farlo nel momento in cui i bianconeri stanno ammazzando il campionato schierando tutta la loro consistente potenza di fuoco è quasi impossibile.

 

 

Da quando è passata al 4-2-Avanti Savoia (cit. Roberto Beccantini, mai più appropriata) nella sfida contro la Lazio, la Juventus ha sostanzialmente vinto senza fare prigionieri non concedendo, al netto del primo tempo contro l’Inter in cui comunque non hanno preso gol, di fatto nulla agli avversari. Alla ormai tradizionale roccaforte difensiva i bianconeri affiancano un arsenale composto da armi di caratteristiche diverse che ben si integrano tra di loro. Cuadrado è l’atletismo, l’un tempo “Picciriddu” Dybala è la qualità, Mandzukic (stabilizzatore di questo attacco) è la fisicità e Higuain è Higuain, basta il nome. In tutto questo ci sarebbe anche Pjanic, che tecnicamente rappresenta l’innesco di questo attacco ma che in realtà sappiamo tutti essere qualcosina in più di un semplice innesco. Il compito che attende il Palermo domani sera è dunque ingratissimo e comparabile a quello che attende le piccole spagnole quando devono fronteggiare Real Madrid o Barcellona: ormai in proporzione il gap tra la Juventus e le squadre della seconda metà della classifica è esattamente quello.

 

Guai comunque, nonostante tutto ciò di cui sopra, a sentirsi sconfitti in partenza. Dall’inizio della gestione Lopez il Palermo ha dato degli ottimi segnali (che non sempre, come successo contro l’Atalanta, si son tradotti in punti, per cause di forza maggiore abbastanza note) e in particolare la gara contro il Napoli rappresenta il riferimento da cui partire domani sera. Inoltre l’imminente ottavo di finale in Champions League contro il Porto ed il fatto che la Juventus storicamente non approcci sempre benissimo a partite che sulla carta sono scontate sono due circostanze che depongono a favore di chi, come il Palermo, non ha davvero nulla da perdere. Giocare una buona partita domani può essere, a prescindere da come poi vada a finire, il segnale più importante che i rosanero possono dare in questo momento estremamente complesso.