Finanze e futuro del Palermo: tutto passa dalla promozione
La redistribuzione dei diritti tv di Serie A apre scenari nuovi. Ecco perché diventa vitale centrare l'obiettivo.
Con l’acquisto dei diritti televisivi della Serie A da parte dell’intermediario MediaPro - per la cifra record di 1 miliardo e 50 milioni -, le società che parteciperanno alla prossima stagione della massima serie potranno registrare un bel segno più nelle entrate del prossimo esercizio.
Non soltanto per l’ingente somma di denaro che la Lega A vedrà confluire nei prossimi tre anni - non prima che l’Antitrust abbia ratificato l’accordo -, ma soprattutto per le modifiche nella ripartizione delle quote attuate dal “pacchetto Lotti”, che aumenta dal 40% al 50% la parte suddivisa equamente tra le venti società.
Le stime del Giornale di Sicilia sull’introito che avrebbe il Palermo in caso di promozione in A portano ad una cifra vicina ai 45 milioni, tra premio per un’eventuale vittoria del campionato di Serie B, risultati ottenuti nell’ultimo quinquennio e risultati storici.
Cifra record per le casse della società rosanero, in un momento certamente poco rassicurante sulla solidità delle finanze di un club che, al netto delle dichiarazioni morbide della dirigenza, sta comunque affrontando un’istanza di fallimento.
È di certo una proiezione, almeno finché Tedino&co non centreranno l’obiettivo, ma proprio in riferimento alle aule del Tribunale, la possibilità di un’entrata importante come quella garantita dalla promozione rappresenta un ulteriore colpo in canna per la difesa del club di viale del fante.
Altro dettaglio, muovendoci comunque sul binario delle ipotesi: se il Palermo uscisse illeso dal processo prefallimentare, e a Serie A raggiunta (con l’ultima parte di paracadute in cassa), la proprietà rosanero – che non più di dieci giorni fa ha definito la società “più sana che mai” – avrebbe nuova linfa quantomeno per avviare un serio processo di crescita e rafforzamento dell’organico.
Insomma, la promozione nella massima serie diventa vitale tanto in ambito sportivo quanto in tema economico.
Sarà che la speranza è sempre l’ultima ad andarsene, e con essa a volte la fiducia, ma in presenza di una dirigenza che abbia come primo interesse la competitività del club, e solo in quel caso, appare ancora una volta possibile che i colori rosanero riemergano;
in presenza di una dirigenza consapevole, e solo in quel caso, si può prendere atto, già da oggi, che un percorso per tornare e restare nella dimensione giusta per il Palermo esiste ed è percorribile con un briciolo di lungimiranza che, ne siamo certi, a livello tecnico, con la gestione sportiva di Lupo e la guida di Tedino, c’è già.
Redazione