«Ilija, guarda le stelle...»

«Ilija, guarda le stelle...»

Forse è vero che i grandi re del passato osservano dall’alto le gesta di chi vive nel presente. Rappresentando la metafora di un celebre film d’animazione nel mero mondo del pallone, i grandi attaccanti che hanno fatto la storia del Palermo osservano, dall’alto delle loro gesta rimaste impresse nella mente di ogni tifoso, l’ascesa di Ilija Nestorovski nell’olimpo dei goleador rosanero.

 

L’attaccante macedone, con la rete segnata contro il Verona decisiva per la conquista di tre punti, ha raggiunto quota 36 gol in maglia rosa piazzandosi all’undicesimo posto nella classifica all-time dei marcatori del Palermo. Una graduatoria che sa tanto di una vera e propria Hall of Fame della squadra rosanero e che vanta nomi del calibro di Gaetano Troja, Luca Toni, Ghito Vernazza e lassù, a guardare tutti dall’alto delle sue 81 reti, Fabrizio Miccoli

 

Nestorovski, con la sua ultima rete, ha staccato Aurelio Pavesi De Marco per raggiungere uno degli attaccanti più prolifici e controversi degli ultimi anni ovvero Abel Hernandez: genio, sregolatezza e una vita a volte sopra le righe che non ha tuttavia impedito all’uruguaiano di prendersi un posto di tutto rispetto in questa speciale graduatoria. Nel mirino dell’attuale capitano rosanero, ad un solo gol di distanza, un altro uruguaiano e grande bomber della gestione Zamparini, quell’Edinson Cavani che continua ad essere fra i marcatori più prolifici d’Europa sotto la Tour Eiffel. 

 

La punta macedone è arrivata a quota 11 gol stagionali e ha segnato 4 gol nelle ultime 3 partite giocate (assente a Pescara per squalifica), dimostrando una costanza di reti difficile da riscontrare nelle passate stagioni in questo periodo dell’anno. I cali di prestazione e le astinenze da gol in primavera sono state una costante delle due precedenti annate di Nestorovski, ma quest’anno l’attaccante rosanero sta vestendo i panni di leader della squadra a suon di gol e di dichiarazioni da vero capitano che vuole salvare il Palermo da un destino nefasto. 

 

Un destino che va protetto come fanno proprio i grandi re del passato, che hanno scritto una storia a tinte rosa e nero impossibile da cancellare. Il prossimo è proprio Nestorovski, che non ha nessuna intenzione di far sparire la storia ma vuole arricchirla, con altri gol e altre meravigliose pagine.