Crisi italiana. Dietro le big il vuoto
Articolo di Roberto Chifari
Il delitto perfetto. La più grave crisi del nostro campionato dopo Calciopoli.
Oggi pomeriggio non prendete impegni perché l’assassino ucciderà la sua vittima in via Rosellini a Roma alle 19 in punto. Ecco, questo delitto perfetto proviamo a ricostruirlo. Partiamo dai numeri: 19-20-22-25. No, non stiamo dando i numeri del lotto, ma sono le quattro ipotesi per la serie B in caso di ripescaggi delle squadre che ne hanno fatto richiesta.
La Lega di B ha chiesto espressamente di restare a 19 squadre per due motivi: meno squadre ci sono più alta è la fetta dei proventi tv da dividere (con la B a 19 squadre ogni club prenderebbe circa 700mila euro in più). E l’altro motivo è quello di evitare il fallimento di società sommerse dai debiti. Meno squadre, maggiore sostenibilità. Dalla Lega può partire la proposta, non l’attuazione ne spetta solo alla Federazione. La Figc dal canto suo ha sempre sostenuto che la serie B doveva essere a 22, ma non ha potuto fare i ripescaggi perché in attesa delle sentenze dei vari gradi di giudizio. Ecco perché in questo vuoto amministrativo la lega di B ha chiesto di poter varare i calendari a 19 squadre. In teoria, le 19 squadre di quest’anno dovrebbero tornare 22 la prossima stagione proprio per confermare l’opzione di una scelta organizzativo-sportiva. E sempre in teoria, l’anno prossimo si dovrebbe varare la riforma dei campionati.
E poi ci sono gli interessi delle squadre che sperano nel ripescaggio. Al momento sono ben 6 i club che sperano di risalire: Novara, Catania, Ternana, Pro Vercelli, Entella e Siena. Il ricorso del Novara sulla sua ripescabilità (e di quella del Catania) è da ridiscutere dall'inizio, vista la sospensiva del Collegio di garanzia del Coni. E siccome il processo sarà rifatto il 7 settembre e sarà seguito da inevitabili appelli, si sarebbe dovuto aspettare qualche mese per avere la certezza sulla sentenza. Quindi, non avendo potuto ripescare per motivi oggettivi, la Figc è inattaccabile. Il Catania ha presentato tutta la documentazione (a partire dalle fideiussioni) ma ha una sospensiva per illecito amministrativo. Di sicuro è la squadra che ha tutti i requisiti per il ripescaggio. Ecco perché Lo Monaco ha tuonato dopo aver saputo del blocco dei ripescaggi. Sperano anche Ternana e Pro Vercelli di poter riacciuffare quella serie B che hanno perso sul campo. Ma attenzione perché se la serie B è bloccata anche la A e la C sono al palo. Chievo e Cesena sono state rinviate a giudizio dal tribunale sportivo per il caso delle plusvalenze fittizie. Il Chievo non è stato di fatto processato per un vizio di forma (il processo si farà a settembre a campionato ampiamente iniziato) mentre il Cesena è stato punito di 15 punti ma per la prossima stagione. E qui entra in gioco l’Entella che chiede l’afflittività della pena nella scorsa stagione per il Cesena e la riammissione in serie B dei liguri. Il Crotone invece, ha chiesto il blocco della serie A per il caso Chievo. Poi c’è il caso Frosinone. Il Collegio di garanzia del Coni ha chiesto di ritornare in appello. Il Palermo spera ma ormai ad una settimana dall’inizio del campionato di A le speranze sono ridotte al lumicino. Se tutto parte dalla B, in C non si sta meglio perché con le ripescate in Cadetteria la serie C scenderebbe a 56 squadre costituendo 2 gironi da 18 squadre e uno da 20. Con il blocco dei ripescaggi si dovrebbe cambiare il format di tutti e tre i gironi. Non poco. Insomma a 12 giorni dall’inizio del campionato non si sa il format della B, le squadre che parteciperanno e la composizione del calendario. Una crisi che deve far riflettere sulla sostenibilità del nostro calcio perché dietro le big della A c’è il vuoto assoluto.
Intanto la serie B che oggi sarà varata a Roma è questa:
Ascoli
Benevento
Brescia
Carpi
Cittadella
Cosenza
Cremonese
Crotone
Foggia
Lecce
Livorno
Padova
Palermo
Perugia
Pescara
Salernitana
Spezia
Venezia
Verona
Articolo di Roberto Chifari
Redazione