Corini al GdS: "Totò era un uomo straordinario"

Corini al GdS: "Totò era un uomo straordinario"

Eugenio Corini, ex tecnico del Palermo, ha condiviso i suoi ricordi personali su Totò Schillaci, simbolo del Mondiale del 1990. Lo ha fatto in un'intervista presente nell'edizione odierna del Giornale di Sicilia.

Corini, che aveva appena iniziato la sua carriera con la Juventus, ricorda con emozione l’estate del 1990. "Avevo 20 anni e la Juve mi aveva appena acquistato", racconta. Durante il ritiro in Svizzera, Corini ha avuto il primo incontro con i nazionali, tra cui Schillaci. "C'erano migliaia di persone ad accoglierli a Buchs, e in quel momento ho capito quanto fossero importanti", afferma Corini. L'incontro con Totò fu speciale: "Conoscere di persona i miei idoli fu emozionante, avevo visto solo giocare queste stelle e ora erano i miei compagni".

Schillaci, al di là del campo, si dimostrò una persona straordinaria, disponibile e umile, nonostante il suo status di idolo assoluto. Corini ricorda un episodio significativo dopo una partita tra la prima squadra e la Primavera della Juventus, in cui Totò lo abbracciò in un gesto che suggellava il loro rapporto. "Mi accolse con grande affetto, nonostante fossi solo un ragazzino".

L’ex centrocampista ricorda anche con affetto una partita amichevole del 1990 a Palermo, in cui Totò segnò contro la squadra della sua città natale. "La città lo accolse come un eroe nazionale, l'orgoglio dei palermitani per quello che aveva fatto". Fu una serata di grande emozione, con la folla palermitana che acclamava Schillaci, nonostante giocasse per la Juventus.

Infine, Corini sottolinea il grande coraggio e la determinazione con cui Totò ha affrontato la malattia, combattendo fino alla fine. "Ha dato tutto, come ha sempre fatto nella sua carriera".