Cesena-Palermo 2-1, le pagelle: frittata rosanero, cercasi disperatamente Ranocchia (e non solo...)

Altro ko per la squadra rosanero, il 14° sotto la guida tecnica di Alessio Dionisi. Playoff a rischio?

Cesena-Palermo 2-1, le pagelle: frittata rosanero, cercasi disperatamente Ranocchia (e non solo...)

Termina 2-1 la sfida del “Manuzzi” tra Cesena e Palermo

Un film già visto, con i rosanero che mancano ancora una volta, l’occasione per poter rimediare alla sconfitta interna della scorsa settimana e cadono contro la squadra di Mignani. Continua il momento “no” di Ranocchia, anche oggi sottotono e totalmente fuori condizione. Primo errore dal dischetto in maglia rosanero per Pohjanpalo, che si vede neutralizzare il tiro dagli undici metri da Klinsmann. Tra i siciliani buona prestazione di Pierozzi che, oltre il gol realizzato, offre una buona prova: ecco i voti della nostra redazione per la sfida valida per la 37ª giornata di Serie B

Audero 6,5: quando viene chiamato in causa è sempre una sicurezza. Non può nulla in occasione del gol messo a segno da Calò per i padroni di casa e neppure sulla deviazione di Magnani per la rete attribuita all’ex Saric. Un grande intervento su una volée di Shpendi, ma l’italo-indonesiano può ben poco quest’oggi.

Diakité 5,5: da braccetto di destra (il suo ruolo naturale) dimostra di essere un po’ più a suo agio nella retroguardia. Poche sbavature dietro, se non qualche palla in verticale servita con imprecisione.
Di Mariano (dal 82') 5: il cambio del "tutto per tutto", con il picciotto palermitano che lotta a denti stretti. Tanta corsa, anche a vuoto, condita da qualche fallo di frustrazione.

Magnani, 6-: cerca di limitare Shpendi, avversario non facile da marcare. Sfortunato in occasione della deviazione della palla nella propria rete, ad inizio ripresa, sul tiro dell'ex di turno, Dario Saric. Poi solita padronanza, in una gara che non ha visto particolari attacchi da parte degli avversari.

Nikolaou 5,5: rischia poco lungo la propria porzione di campo. Il suo recupero, con una difesa dalla coperta abbastanza corta, sarebbe fondamentale nel rush finale, in considerazione di eventuali playoff.

Pierozzi 7: il migliore di giornata. Buona partita per l'esterno destro, che si fa vedere spesso sul suo binario, anche grazie alla complicità di Gomes e Le Douaron, spesso presenti sulla sua porzione di campo nella prima frazione di gioco. La realizzazione del gol dell'1-1 è il giusto premio per la prestazione del numero 27.

Gomes 6-: polmone instancabile di centrocampo, cerca la superiorità numerica con il suo classico movimento di corpo e la velocità, ma in questa gara serve anche precisione palla al piede e l’assenza di Blin in mediana ne forza la ricerca di alcune palle imprecise in zona nevralgica.

Ranocchia 4: il peggiore dei rosanero. L'annata purtroppo è sottotono. C'è l'idea palla al piede, come in occasione del cross su Le Douaron per il gol annullato al francese, o la palla servita a Pierozzi per l’1-1. Ma non basta assolutamente. Non trova la giusta collocazione in mezzo al campo e spesso appare fuori dalla gara, denotando poca concentrazione. È colpevole, senza diritto di difesa, quando si perde Calò al 37', nel gol del vantaggio dei padroni di casa. Sua anche la disattenzione in marcatura su Saric, che lo brucia nel tempo e nell’intenzione in occasione del gol del 2-1. Poi continua la sua partita anonima, con pochissimi alti e fin troppi bassi, fino al momento della sostituzione.
Insigne (dal 75') 5,5: altro ingresso per dare maggiore offensività e velocità alla squadra, ma nulla di più.

Lund 6: non molta sofferenza per lo statunitense, messo a dura prova dagli attacchi di Ceesay. Il numero 3 comunque è sempre nel vivo delle azioni offensive del Palermo e dai suoi piedi arrivano le palle più insidiose, come in occasione del rigore concesso ai siciliani per tocco di mano in area di rigore bianconera, sul finale del primo tempo.
Di Francesco (dal 57') 6+: offre maggiore propulsione offensiva nel momento in cui ai rosa serve agguantare il pari, ma il collettivo è col freno a mano. Cerca gli spunti in velocità, con il cambio di passo, ma da solo può ben poco.

Verre 5,5: cerca di inventare alcune giocate delle sue al servizio di Pohjanpalo e Le Douaron, ma è lui che sfiora in due occasioni il gol del vantaggio rosa nei minuti iniziali della gara. Continui i movimenti a congiunzione dei reparti di centrocampo e attacco, ma più passano i minuti e meno il centrocampista romano riesce ad illuminare.
Segre (dal 57') 5: entra al posto del numero 26, alle spalle di Pohjanpalo, poi l'ingresso di Insigne lo sposta ulteriormente a fianco di Gomes sulla mediana. Non una palla giocabile da parte del numero 8, che non permette quel quid in più che servirebbe alla squadra di Dionisi.

Le Douaron 5,5: si muove con dinamismo tra le linee, creando varchi e spunti. Sigla anche il gol che sbloccherebbe la gara, ma al momento del tap-in vincente è di poco oltre la linea dei difensori del Cesena. Per ben due volte ha tra i piedi la palla del 2-2 che cicca malamente, smorzando il tiro di mancino in entrambe le occasioni. Manca di incisività e cattiveria e questo gli fa perdere almeno mezzo punto.
Brunori (dal 57') 6: con lui in campo si cerca la cattiveria agonistica che mancava lì davanti. C’è profondità, maggiore velocità, ma viene spesso raddoppiato dalla difesa bianconera che lo ingabbia. Una punizione velenosissima, deviata in angolo da Klinsmann in pieno recupero, non permette al numero 9 di gioire al gol sul fotofinish.

Pohjanpalo 5: la sua presenza in area di rigore è viva ed il suo diretto marcatore non sempre riesce a neutralizzarne gli spunti o i movimenti offensivi. Purtroppo è il terminale offensivo finlandese che sbaglia dal dischetto, vedendosi disinnescare il primo tiro dagli undici metri in maglia rosanero. Nella ripresa, l'occasione di un possibile 2-2 rosa passa anche dalla sua testa, con il vichingo (l’unica nel secondo tempo) che mette di poco sopra la traversa di Klinsmann un’ottima palla servitagli da Brunori.