Brunori ha più fame che mai. Il capitano è tornato a far male

Brunori ha più fame che mai. Il capitano è tornato a far male

Si può guardare al bicchiere mezzo pieno dopo il pareggio-beffa per 2-2 contro lo Spezia? Molto difficile, ma la prestazione di Matteo Brunori può essere una consolazione da non sottovalutare.

Il capitano del Palermo non ha mai nascosto la sua predilezione per un attacco a due punte, nel quale potere ricevere il supporto di un altro centravanti. Con Le Douaron la scintilla dell'affinità è scoccata fino a un certo punto, mentre con il neo-arrivato Joel Pohjanpalo vi è la sensazione che qualcosa di più importante potrà nascere di qui a qualche settimana.

Il più sacrificato è probabilmente proprio il finlandese. Anche i centrali dello Spezia hanno rivelato di avere costruito una gabbia intorno all'ex Venezia e, per forza di cose, hanno invece dovuto concedere qualche spazio in più al numero 9.

Ieri, la tecnica di Brunori è emersa a colpo d'occhio. Giocate di classe, sventagliate precise, appoggi di qualità, il gol che poteva chiudere la partita e in generale la fame del capitano, che ha recuperato entusiasmo e cattiveria. Difficile come sempre sradicargli il pallone di dosso quando passa dai suoi piedi, difficile pensare che non possa rendersi pericoloso da un momento all'altro. Finalmente, Brunori può svariare sul fronte d'attacco, rientrare se possibile per il dribbling o puntare la porta. Nelle prossime settimane, vi è adesso la speranza che anche Pohjanpalo possa avere qualche spazio in più e che Brunori possa continuare il suo momento positivo.

Sono 3 reti in 5 partite, di cui 2 consecutive. Dopo il bottino magrissimo del girone d'andata, condizionato da questioni di spogliatoio, il capitano è tornato a far male. È ancora presto per alzare bandiera bianca, perché fino a fine maggio e - chissà - inizio giugno c'è tutto un finale da scrivere. E il 9 vuole apporre la sua firma.