Oggi non ci occupiamo di una particolare stagione, come facciamo spesso, ma di un calciatore del Palermo, che ha indossato la maglia rosa dal 1979 al 1984, totalizzando 170 presenze e 21 gol. Stiamo parlando di Giampaolo Montesano, l'ala sinistra che
Favalli soprannominò "
bugia" perché, come ricorda lui stesso, “le sparavo troppo grosse...”. Non ci mise molto tempo a farsi amare del pubblico della
Favorita, con i suoi dribling, le sue serpentine, i suoi gol impossibili. Era davvero irresistibile.
Pensate che in una intervista
Pietro Vierchowod, lo “zar”, alla domanda su chi fosse il più forte, secondo lui, fra
Pelè e
Maradona, rispose:
"Pelè o Maradona? Il più forte è stato un
giocatore del Palermo del quale però non ricordo il nome». E poi, quando qualcuno glielo ha fatto ricordare, aggiunse che per lui
era meglio marcare Zico piuttosto che uno come
Montesano.
E lo stesso
Ciro Ferrara, qualche anno più tardi, ebbe a scrivere in un suo libro: “Gli
avversari che più mi hanno messo
in difficoltà? Eccoli:
Van Basten, Careca, Butragueno e
Montesano”.
Lasciò Palermo nel 1984, per approdare
nell'Udinese di
Zico ed
Edinho. Davvero straordinario!
Roberto Pedivellano lo ha intervistato per
"Amarcord - Rosanero Storia", una rubrica che cura per
"Rotocalcio", la trasmissione televisiva che va in onda ogni martedì su
TeleOne, condotta da
Michele Sardo e
Toni D'Anna.
"Bugia" ricorda la sua prima stagione a Palermo, nel
1979/80, da sconosciuto, e giocata un po' in sordina. Nella successiva, invece, quando cominciò ad essere
apprezzato dall'ambienrte, e quindi ebbe la possibilità di iniziare a giocare il suo calcio, riscosse
fiducia del pubblico, entrò nel
cuore del popolo rosa, che iniziò ad amarlo, divertendosi ed entusiasmandosi per le sue
giocate spettacolari.
Montesano , continuando nell'intervista, non può fare a meno di ricordare le
difficoltà societarie di quel periodo, e quindi ne viene fuori un confronto fra quello che era il calcio allora e quello che è oggi.
Roberto Pedivellano, continuando l'intervista, lo incalza, e gli chiede di spendere due parole su uno storico
Palermo-Milan del
29 marzo '81, terminato 3-1.
"Era il Milan di
Baresi - ricorda Montesano -. Benchè retrocessi, i
rossoneri erano uno
squadrone. In panchina, in quella partita, c'era
addirittura Erminio Favalli, perchè dopo l'esonero di
Veneranda, era stato chiamarlo a sostituirlo un giovane
Zeman, che rifiutò, perchè, forse, non era accettato da qualche "senatore" della squadra. La formazione quindi la fecero
Favalli e Silipo ed in quella partita forse avvennero dei miracoli:
Calloni, "lo sciagurato Egidio" confezionò
3 gol uno più bello dell'altro, e fu un trionfo, nel tripudio dell'enorme pubblico presente.
Montesano, con un po’ di nostalgia, afferma infine che
quello era il vero calcio: allora si giocava davvero per la
maglia. E chiude con una nota amara:"Oggi

purtroppo è
tutto diverso".