«Con Cascio c'era una lettera d'intenti. Per me è ancora valida»

Il patron rosanero ha fatto visita alla squadra al ''Tenente Onorato''

«Con Cascio c'era una lettera d'intenti. Per me è ancora valida»

Il patron del Palermo, Maurizio Zamparini, è arrivato in città per incontrare la squadra e caricarla in vista del match di domani pomeriggio contro la Cremonese.  Al "Tenente Onorato" di Boccadifalco, l'ex presidente ha parlato ai microfoni dei giornalisti. Tra gli argomenti trattati, la cessione societaria e i contatti con Frank Cascio:
 

«Cascio non l’ho sentito, ma è il mio avvocato, il palermitano Anania, che si occupa dei contatti con gli investitori, lui si è sentito qualche volta con Frank Cascio. È un bravo ragazzo, è stato molto difficile per lui, probabilmente, trovare sul mercato internazionale finanziamenti adatti al Palermo. Non ci sono riuscito io, figurarsi lui. Quell’istanza di fallimento mi ha fatto chiudere in Europa alcuni conti correnti, mi ha procurato danni irreversibili a livello personale, ti dipingono secondo quello che scrivono i giornali e prendono decisioni in base a questo. Con Cascio c’era una lettera d’intenti che per me è ancora valida. Mi è molto simpatico, ma per portare avanti il Palermo ci vogliono soldi, che io volevo già a dicembre, ma che per ora ho dovuto metterle io. La mancata promozione avrebbe ripercussioni gravi, certo, ma ne riparleremo se capiterà di non essere promossi. Per ora non ci voglio neanche pensare».

 


Zamparini ha anche parlato della gara in programma domani contro la Cremonese:

«Tutte le gare sono fondamentali, mi auguro che ritorni la fortuna che per ora ci ha voltato le spalle. Con il Pescara abbiamo avuto la fortuna che il rigore è stato parato, ma il rigore non c’era, era fallo a gamba tesa del giocatore del Pescara. La cosa assurda è che lo abbia notato io. Qualche palermitano ha pure scritto che era giusto il rigore a favore del Parma. L’ipotesi play off non mi preoccupa, ma prima voglio vedere come finisce il torneo. Mi dispiace per Posavec, ma il portiere, continuando così, se si dovesse andare in Serie A andrà via. Coronado per ora pesa per il 90%».

 


Il patron rosanero ha dichiarato di aver avuto un colloquio con alcuni giocatori:

«Ho parlato con Jajalo, Struna e Pomini davanti a Nestorovski e Coronado, sono i nostri punti di equilibrio. Non abbiamo giocato male finora, ma dobbiamo correre di più. Ai giocatori più esperti ho detto di aiutare l’allenatore a comprendere certe difficoltà del campo».