L'unione fa la forza
La vittoria in trasferta contro il Foggia per il Palermo serviva come il pane, ma sicuramente non cancella l'inizio a singhiozzo della squadra di Bruno Tedino.
Dal suo ritorno in Sicilia, il tecnico non ha trascorso un giorno senza pressioni, da parte tanto della società quanto della piazza, ancora amareggiata dal finale della scorsa stagione.
Il gioco del Palermo non è fluido e sono ancora tanti i dubbi del tecnico che non riesce a trovare la giusta quadratura.
Al momento nella testa di Tedino prevale il 3-5-2, ma se da una parte gli esterni rappresentano un punto di forza dei rosa, dall'altra c'è una difesa che ha tanto margine di miglioramento, ma che in fase realizzativa sta garantendo sicurezze, e un attacco che va a diesel con il solo Trajkovski in spolvero.
Il ritorno alla luce del macedone è merito senza dubbio di Tedino che ha deciso di puntare su di lui per il suo progetto tecnico. Rispetto alle scorse stagioni, dove appariva svogliato, il numero 10 ha più esperienza e, pare, più determinazione: nelle prime uscite stagionali, in campo è sempre stato l'ultimo a mollare.
Una caratteristica delle squadre di Tedino è rappresentata dall'unità di gruppo. A Foggia dopo il gol del vantaggio di Trajkovski è stato significativo l'abbraccio di tutta la squadra con il tecnico.
Un gruppo che Tedino vuole rendere ancora più unito, riportando gente come Rispoli, Struna e Aleesami al centro del progetto dopo le mancate cessioni di agosto.
Tutti e tre sono giocatori che hanno un' esperienza alle spalle con Tedino; la loro stagione è iniziata in salita tra infortuni e scelte tecniche che li hanno costretti a mettersi da parte.
Tedino ha dimostrato sempre di tenere tutti in considerazione per tenere il gruppo coeso, toccherà a loro mostrarsi pronti quando saranno chiamati in causa
Redazione