L'Udinese e quei sette strani gol al Barbera
In attesa della prossima sfida di campionato, riviviamo una delle partite più ricordate tra Palermo e Udinese
Domenica il Palermo affronterà l'Udinese allo stadio Friuli. Una formazione, quella bianconera, che rievoca un brutto ricordo, che difficilmente potrà essere cancellato. Negli annali rimangono numeri, formazioni e tabellini, ma dietro ad un risultato spesso si nascondono tante emozioni. Come Palermo - Udinese del 2011, che finì con un perentorio 0 a 7 a favore dei bianconeri, con i tifosi di sasso davanti ad una squadra che martellò dall'inizio alla fine la porta dei padroni di casa.
Fu un tonfo, tra l'altro, inaspettato, perché era il Palermo di Pastore, di Miccoli, di Balzaretti, di Ilicic, di Sirigu, con Delio Rossi in panchina. Una squadra che da molte stagioni regalava spettacolo a tutta la serie A. I rosa venivano da quattro sconfitte nelle prime sette partite del girone di ritorno, ma anche da una vittoria in casa contro la Juventus. Una formazione che era già approdata alla semifinale di Coppa Italia.
Quella gara poteva finire anche 0-20. Fu probabilmente Guidolin a dire ai suoi di fermarsi.
Sugli spalti i tifosi non si davano una spiegazione a quella debacle assurda. Qalcuno ipotizzò un complotto dei giocatori contro il solito Zamparini che aveva dato il solito immeritato preavviso a Delio Rossi. Probabilmente non sapremo mai la verità, ma il pubblico capì che quella gara fu solo un incidente e nulla di più e mise on scena uno spettacolo straordinario, irripetibile, da brividi: al triplice fischio tutti gli spettatori presenti allo stadio si alzarono in piedi ed applaudirono a lungo i giocatori del Palermo. Una "coccola" che fece parlare del grande pubblico di Palermo ovunque e per giorni. Impensabile dopo una partita persa 0-7...
La stessa squadra a fine maggio disputò, all'Olimpico di Roma, una finale di Coppa Italia epica contro l'Inter, che purtroppo non fu il finale degno di una favola. Ma questa è un'altra storia.
Redazione