Tommasi: «Fuori i personaggi che usano il calcio per altri fini»

Le parole del presidente dell'Assocalciatori a La Repubblica.

Tommasi: «Fuori i personaggi che usano il calcio per altri fini»

La trattativa per la cessione del Palermo prosegue tra difficoltà burocratiche e finanziarie. L'ultimo capitolo ha visto protagonista l'ex presidente Maurizio Zamparini che, attraverso un comunicato apparso sul sito ufficiale della società, ha dettato l'ultima scadenza prevista per il closing. Entro la fine di questa settimana, infatti, Zamparini dovrà ricevere le garanzie bancarie necessarie per formalizzare l'accordo.

Sulle dinamiche della cessione dei club italiani a nuove proprietà è intervenuto Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori.

«Le norme sulla trasparenza delle proprietà dei club – dice a La Repubblica l'ex centrocampista della Roma – andranno rese ancora più stringenti. Le squadre devono avere una proprietà certa e una leadership ben identificabile. Nell’ultimo consiglio federale abbiamo appoggiato una proposta della Lega Pro per abbassare dal dieci per cento all’un per cento la quota di proprietà che obbliga i presidenti a presentare  la certificazione di onorabilità e le garanzia bancarie. L’auspicio è che venga approvata e si riesca a tenere fuori personaggi che utilizzano il calcio per altri fini».

 «Il sistema – prosegue Tommasi – deve essere trasparente, con obblighi stringenti, perché a presentarsi nel mondo del calcio siano solamente degli imprenditori seri. Non so se è stato fatto abbastanza dopo il caso Parma, vista la reiterazione della presenza di alcuni soggetti in società che magari poi non si iscrivono ai campionati successivi o non finiscono nemmeno quelli in corso».

Anche l'Assocalciatori, dunque, dopo il caso Parma sarà vigile: «La proprietà delle società ci interessa in termini di trasparenza, di garanzie, di sicurezza e di protezione dei calciatori che dal punto di vista professionale sono i primi a soffrire in caso di criticità, ma dovrebbe interessare tutto il sistema  calcio. Le norme che sono state varate dovranno essere riviste per fare diventare tutto ancora più trasparente. Ci auguriamo che soprattutto le squadre che affrontano i campionati più importanti abbiano una proprietà certa ed una leadership riconoscibile. Non è un caso che chi ha una leadership certa e importante e che pianifica a medio e lungo termine alla fine ottenga anche i risultati migliori».