Squadra scarsa, ma troppi errori fatti anche fuori dal campo
Il Palermo merita la retrocessione anche per come è stato gestito fuori dal terreno di gioco
La Serie B ormai è alle porte per il Palermo. I numeri parlano chiaro, una squadra tecnicamente scarsa e che attualmente farebbe fatica anche in cadetteria. Gran parte della rosa è composta da giovani inesperti e con grandi carenze.
Ma l'imminente retrocessione non è solo opera di una "accozzaglia di giocatori". Non si possono non notare, infatti, i tantissimi errori fatti dalla Società Palermo Calcio, del presidente Zamparini in testa, ma anche dei ds e degli allenatori che si sono susseguiti. In seguito ad un calciomercato pessimo del ds Faggiano, Ballardini, dopo un ritiro cortissimo (17 giorni) fatto con una rosa non ancora completa, e dopo appena due gare di campionato, si dimette. Uno dei motivi principali del malcontento dell'allenatore ravennate è che aveva chiesto rinforzi, ma la società non lo ha accontentato. Il tecnico, per esempio, chiedeva almeno un portiere forte, ma avrebbe dovuto fare i conti con Posavec e Fulignati. Meglio andare via e rinunciare a parte dello stipendio.
Le chiavi della panchina vengono date a Roberto De Zerbi, tecnico senza esperienza nè in Serie A nè in Serie B. Ennesimo errore. Diverse le scelte illogiche fatte dal nuovo mister: probabilmente dopo aver appurato che il suo gruppo non era messo bene atleticamente, il tecnico ha pensato di sovvracaricare i suoi uomini all'inverosimile, con un richiamo che definire anticipato è un eufemismo. Inoltre l'idea di calcio messa in pratica da De Zerbi, fatta soprattutto di palleggio esasperato, non poteva essere applicata ad un Palermo tecnicamente mediocre.
Errare è umano, ma a gennaio il club di viale del Fante persevera: i tifosi si aspettano rinforzi, ma arriva solo Sunjic, un altro consiglio dell'«amico» Curkovic. Ma il nuovo ds Salerno non si ferma qui: in uscita Hiljemark, giocatore demotivato che era stato trattenuto a forza, che passa al Genoa, e Quaison, che nelle ultime settimane aveva trovato ben 4 volte la via del gol. Ne esce fuori un Palermo depotenziato all'inverosimile; un'operazione che fa letteralmente scappare gli imprenditori costruttori cinesi.
Ci sarebbe il mercato degli svincolati, ma il Palermo non ne approfitta. Un portiere tra Curci ed Amelia, per esempio, avrebbe potuto fare comodo, visto che Posavec non si era dimostrato all'altezza. Niente di niente.
Ma in questa stagione "maledetta", in cui non si manda nemmeno la Primavera al prestigioso Torneo di Viareggio, c'è spazio anche per scelte tecniche inverosimili. A molti non sarebbe servito vedere il secondo tempo contro il Bologna per capire che Simone Lo Faso, rispetto a questa rosa, è di un altro livello. Un ragazzo che ha talento, piedi buoni, intelligenza; un campioncino che avrebbe potuto dire molto in questo torneo. Si è preferito farlo marcire in panchina, dando spazio a giovani come Balogh, che manca di fondamentali, e Sallai, che ha più volte dimostrato di essere giovane un po' presuntuoso e per nulla concreto.Forse perché il suo procuratore non è slavo? Di certo, l'ennesimo, grossolano errore. Un vero e proprio mistero.
Redazione