Adesso che il calciomercato invernale è a pochi giorni dall'apertura, cominciano a fiorire le illazioni su giocatori che la squadra starebbe esaminando per puntellare i reparti più carenti. E siamo tutti d'accordo che è indispensabile trovare gente d'esperienza e motivata per fornire alla squadra qualità che fino ad oggi sono mancate.
Ma la diligenza commetterà un grossolano errore se pensa solo a fare arrivare quegli elementi ritenuti idonei a una mano d'aiuto per tenere a galla la barca rosanero, e contemporaneamente se ne lascierà scappare altri in scadenza di contratto, altrettanto utili alla causa comune.
L'esempio più eclatante è quello di Robin Quaison, che adesso è rigenerato dalla 'cura Corini' che lo ha fatto giocare quattro volte da titolare, e lui ha ricambiato con prestazioni di qualità e segnando due gol pesanti come quelli contro il Genoa e contro il Pescara
Ricordiamo che il contratto dello svedese scade a giugno e non è stato mai ritoccato da quando è arrivato tre estati fa in Sicilia, anche a causa del suo rendimento altalenante, dovuto probabilmente al frenetico cambio di allenatori dell’ultimo anno.
Quaison è arrivato assieme a Chochev e resta comunque da capire come mai nell'anno del loro arrivo, quando hanno disputato entrambi una stagione convincente, Zamparini abbia deciso di rinnovare solamente il contratto del bulgaro fino al 2020 mentre per lui non se ne è neppure accennato. E dire che lo svedese oggi sta rendendo più del suo compagno venuto dall'est.
Sarebbe una mossa da sprovveduti perdere lo svedese a parametro zero, tenendo in considerazione le prestazioni positive delle ultime gare. Inoltre non è costato molto (2 milioni di euro) ed ha solo 23 anni. Zamparini, che in estate aveva pensato addirittura di cederlo, finora ha temporeggiato, ma deve assolutamente affrontare l'argomento entro la fine di gennaio. Perché le offerte per Quaison ci sono, sia dall'Italia che dall’estero, e se dovesse scadere il contratto, il centrocampista non avrà alcuna difficoltà ad accasarsi altrove.
Stesso discorso per Sinisa Andelkovic. Lo sloveno, talvolta criticato, che ogni anno resta in rosa come alternativa, finisce sempre per essere titolare. Si può dire che è un uomo per tutte le stagioni, e l'ha dimostrato anche quest’anno, quando in seguito ai ripetuti infortuni Gonzalez e Rajkovic è diventato una prima scelta. Attualmente è indisponibile, ma per poco, e anche se si rinnoverà la difesa rimane un elemento che può essere sempre utile, come ha sempre dimostrato.
Infine c'è Roberto Vitiello che nonostante sia il capitano designato dallo spogliatoio, sta vivendo una stagione in panchina, Finora ha collezionato solo 3 presenze, ma svolge un importante lavoro nello spogliatoio come uomo squadra in virtù della sua esperienza e carisma. Per capirne il peso, basta ricordare quanto fu fondamentale il suo apporto nella stagione scorsa in occasione del rush salvezza.